Il chitarrista dei Negramaro colpito da emorragia cerebrale

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 21, 2018

"E anche su Twitter è un'onda di solidarietà per Lele e per tutta la band, non solo tra i fan ma anche tra cantanti, come Ermal Meta che scrive, 'Forza Lele, siamo con te", o l'altra pugliese, Alessandra Amoroso che dopo un "forza Lele, ti aspettiamo", conclude con un incoraggiamento salentino "mena, meh". Alla fine ha deciso di rimuovere quel post, spiegando le ragioni in un altro post, con il quale di certo non ha gettato acqua sul fuoco.

Lele è ora ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale Vito Fazzi di Lecce dove, a quanto si è appreso, è stato intubato e le sue condizioni sono considerate gravi.

Purtroppo non è l'unico a lasciarsi andare a messaggio d'odio e di esultanza ai danni di Lele Spedicato.

Non dovrebbe essere necessario ribadire che se un artista, un personaggio dello spettacolo non ci aggrada, non dovremmo necessariamente vederlo come un nemico che minaccia la nostra esistenza, di cui augurarsi la morte. Eppure, incredibile ma vero, c'è anche chi è contento di quanto accaduto a Spedicato. Ora Scognamiglio ha avuto il suo momento di notorietà, quello che la sua arte non è riuscita a dargli. Non lo so. Nega che sia una provocazione e vabbè. È raro che qualcosa ormai mi stupisca. Continua con le scemenze nei commenti. La speranza dei medici è che l'ematoma possa riassorbirsi consentendo un miglioramento del quadro clinico.

È qui che si capisce il problema. E ancora, "Tutti noi gli siamo vicino con tutto l'amore possibile e anche di più!", "Siamo qui che preghiamo tutti insieme!", "Forza Lele!", "Siamo tutti con voi!", "Siamo con lui e con tutti voi", si legge tra le decine di tweet condivisi sul profilo social dei Negramaro. E immagino - conclude - che il nostro eroe del giorno, se quegli amici, quei parenti, fossero seduti al bar, se ne starebbe ben zitto.

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