Borsa Milano parte incerta, bene Ferrari

Paterniano Del Favero
Settembre 21, 2018

A Piazza Affari sotto la lente degli investitori resta la manovra di bilancio, con il ministro dell'Economia Giovanni Tria impegnato a difendere la soglia dell'1,6% nel rapporto di deficit/PIL.

Nessuna variazione significativa per l'Euro / Dollaro USA, che scambia sui valori della vigilia a 1,169.

In Borsa di Milano risulta che il controvalore degli scambi nella seduta odierna è stato pari a 2,13 miliardi di euro, dai 2,12 miliardi della seduta precedente; mentre i volumi scambiati quest'oggi sono passati da 0,76 miliardi di azioni della seduta precedente agli odierni 0,95 miliardi. Lieve calo del petrolio (Light Sweet Crude Oil), che scende a 68,72 dollari per barile.

Lo spread Btp/Bund si attesta a 243 punti base da 253 di venerdì, con il rendimento del decennale italiano al 2,88% da 2,97% (dati Bloomberg).

Tra i mercati del Vecchio Continente Francoforte avanza dello 0,51%.

Apprezzabile rialzo a Milano per i comparti automotive (+0,90%), chimico (+0,82%) e viaggi e intrattenimento (+0,78%). Corrono Ferrari (+3,9%), con la presentazione del nuovo veicolo 'Purosangue', Tim e Buzzi (+3,9%). Senza direzione il FTSE Italia Mid Cap (-0,1%), come il FTSE Italia Star (-0,1%). In calo Mps (-1,4%), Unicredit (-0,2%), Intesa (-0,1%).

Le peggiori performance, invece, si registrano sulle banche Banca Generali, che ottiene -0,80%. Giornata fiacca anche per BPER, che segna un calo dello 0,65%.

In cima alla classifica dei titoli a media capitalizzazione di Milano, El.En (+1,98%), Juventus (+1,65%), SOL (+1,47%) e RCS (+1,27%). Le più forti vendite, invece, si sono abbattute su Zignago Vetro che ha terminato le contrattazioni a -2,63%.

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