Test medicina, qualcuno ha barato? - Sicilia

Barsaba Taglieri
Settembre 20, 2018

Inoltre, dopo la pubblicazione dei punteggi anonimi, l'anno scorso è stata comunicata la graduatoria non ufficiale e quindi provvisoria della prova, completa delle previsioni più accurate per il punteggio minimo per entrare. I risultati sono pubblicati secondo il codice etichetta, il codice alfanumerico che i candidati hanno applicato sia sulla scheda anagrafica che sul foglio risposte. Il punteggio medio nazionale registrato fra coloro che sono risultati idonei è di 35,67. Chi è "assegnato", ha ottenuto il posto nella sede indicata come prima scelta al momento dell'iscrizione, e deve procedere all'immatricolazione all'università entro il limite di tempo stabilito dal bando, ovvero 4 giorni altrimenti perde il posto. L'ateneo ad aver posizionato più candidati nelle prime 100 posizioni, invece, è quello di Catania (con 19 studenti), seguito da Padova e Pavia (11 ciascuno) e Bologna (8). Tutti gli altri dovranno aspettare il 28 settembre quando, sul portale Universitaly, verranno resi noti i nomi di chi ha passato il test, il punteggio e il compito. L'accesso all'università, però, sarà vincolato alla distribuzione dei posti disponibili in base al punteggio ottenuto. Proprio questa università può vantare una percentuale di idonei del 78,47%, la più alta in Italia. La graduatoria provvisoria creata semplicemente ordinando il risultato ottenuto dai candidati ma non tenendo conto delle preferenze da loro espresse, ci dice che il punteggio minimo per entrare nella facoltà di medicina quest'anno è di 44,8.

L'uscita dei punteggi anonimi del 18 settembre è un primo passo per la formazione della graduatoria del test medicina 2018. Solo quel giorno si può avere la certezza di essere entrati alla facoltà desiderata o meno, o se si può sperare in uno scorrimento della graduatoria. Infatti, nel documento, i risultati sono ordinati per punteggio ed è quindi possibile farsi un'idea della propria posizione in graduatoria.

Al momento dell'iscrizione alla prova, a ciascun candidato è stato chiesto di esprimere una serie di preferenze, cioè un elenco di atenei nei quali avrebbe preferito entrare.

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