Roma, Monchi: "Barcellona su di me? Sto bene qui"

Rufina Vignone
Settembre 20, 2018

Guardando i social è semplice intuire questa cosa.

La solita risposta sarebbe che resta una vittoria per prendere la fiducia. È vero che è difficile, ma dobbiamo guardarla come un'opportunità.

Ciò signfica che, proprio come accade per i calciatori, se un club decidesse di pagare la clausola e Monchi fosse d'accordo la Roma non potrebbe opporsi alla partenza del suo dirigente. La fiducia è fondamentale sempre, oggi dobbiamo aiutare i giocatori perché sono convinto che abbiano bisogno di tutti noi. "Io, ad esempio, ho iniziato come manager e sono diventato un allenatore". Era una partita difficile e forse la miglior Roma dell'anno scorso anche oggi avrebbe perso, abbiamo affrontato i campioni d'Europa.

"Ho lavorato tanto per arrivare qui, non ho paura di niente". Non siamo nel momento in cui speravamo di essere, ma è normale che una stagione ci siano momenti così. Lei dove lo aveva immaginato nel campo?

"Lui può fare tanti ruoli". Credo che la squadra sappia do dover migliorare.

Si poteva fare di più o Real è troppo superiore? Si può ripartire da lì, messa in campo la squadra con più fiducia. Questo serve per vedere al futuro con ottimismo.

Dobbiamo prendere quanto di positivo fatto nel primo tempo e andare avanti. Bisogna lavorare, anche io devo farlo.

La prestazione è stata importante nonostante il risultato? . I calciatori sono anche persone. Non è facile, dobbiamo essere onesti.

Che momento vive la Roma?

I cambi se non c'è la testa contano poco.

Nel calcio è importante il lavoro, la fisicità e tutto ma secondo me è più importante la testa. Totti? È come se non avesse mai smesso di giocare. Tutti insieme dobbiamo andare avanti l'uno accanto all'altro.

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE