Cosa si sono detti Kurz e Conte nel vertice di Palazzo Chigi

Bruno Cirelli
Settembre 20, 2018

A due giorni dal Consiglio europeo di Salisburgo, Sebastian Kurtz è arrivato a Roma dopo un tour che lo ha visto sia a Parigi che a Berlino proprio all'avvio del semestre di presidenza della Ue. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. "Abbiamo sempre messo in chiaro che agiremo d'intesa con Roma", ha aggiunto il cancelliere. Il leader dei Popolari austriaci ha sottolineato, riferisce l'Apa, che per il momento non esiste nessun disegno di legge.

L'unico punto su cui Conte e Kurz di sicuro sembrano su posizioni diverse resta la questione dei doppi passaporti che l'Austria intende dare ai cittadini altoatesini di lingua tedesca e ladina. Per il cancelliere austriaco c'è poi bisogno di "migliorare il mandato di Frontex, rafforzandolo", "cooperare meglio con i Paesi d'origine e con i Paesi di transito, non solo con la Turchia". "L'Austria - ha detto Kurz da parte sua - è molto contenta per come l'Italia ha ridotto l'afflusso dei migranti, ma ora bisogna trovare una soluzione europea e ridurre ancora l'afflusso". La visita di Kurz, che guida la presidenza del semestre europeo, doveva essere l'occasione per sondare il terreno in vista del vertice informale dell'Ue in programma domani a Salisburgo. Kurz si è augurato che il vertice contribuisca a "realizzare quello che si è deciso a giugno a livello europeo", cioè "concentrarsi di più sui confini esterni", "collaborare con Paesi terzi", "bloccare l'immigrazione clandestina" e "rovinare il modello di business ai trafficanti". La posizione del governo italiano, come ribadito ieri dal ministro degli Esteri Enzo Moavero, è fortemente contraria. Lo ha dichiarato Kurz nel corso della conferenza stampa congiunta con Conte a Palazzo Chigi.

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