Olimpiadi 2026, Giorgetti: non c’è condivisione, candidatura morta qui

Bruno Cirelli
Settembre 18, 2018

Pur senza voler "ribaltare responsabilità su alcuno dei sindaci", Giorgetti ha fatto capire che hanno pesato le riserve il sindaco di Milano, Beppe Sala, e della sindaca di Torino, Chiara Appendino.

"Purtroppo è mancato lo spirito olimpico, non ci sono le condizioni in questo momento per mandare avanti un progetto così importante". L'obiettivo era duplice: avere un'unica gestione evento a livello nazionale presso Presidenza del consiglio, che gestiva i soldi, e avere una partecipazione paritetica tra le tre candidate senza che nessuna prevalesse. E hanno aggiunto: "La Lombardia, con Milano e la Valtellina, e il Veneto, con Cortina, sono pronti a unire le forze e fare squadra per garantire all'Italia una candidatura qualificata". Io ovviamente giudico negativamente questa situazione - ha proseguito il sottosegretario -. "Arrivati a questo punto è impensabile gettare tutto alle ortiche".

Olimpiadi, addio candidatura a 3

Un assist è arrivato dal vicepremier, Matteo Salvini: "Se i fondi li trovano loro, e se la spesa è limitata, perché no a Olimpiadi organizzate da Veneto e Lombardia?". Che il governo, suo malgrado, dovrà affrontare in tempi brevi se non vuole che l'Italia perda l'ennesima occasione. E se così non fosse non si capirebbe perché le prossime quattro Olimpiadi estive o invernali già assegnate si terranno a Tokyo, Pechino, Parigi, Los Angeles, tutte città che sulla reputazione internazionale investono moltissimo. Luca Zaia e Attilio Fontana rilanciano - attraverso una nota congiunta - per una candidatura italiana ai Giochi capitanata da Milano e Cortina.

GHEDINA - "È una opportunità, Veneto e Lombardia assieme, con l'asse Cortina-Milano da cogliere comunque". "E spero anche mi si riconosca che non ho mai cambiato versione e che il contenuto di questa nota è esattamente ciò che sto affermando da quando ho saputo dell'impossibilità di una candidatura solo milanese, sulla quale abbiamo lavorato con il Coni per più di un anno". Esprime rabbia, invece, il presidente del Piemonte Sergio Chiamparino, che parla di "manovra per tagliare fuori la Regione". "Non mi risulta che il Cio possa accettare candidature che non abbiano l'esplicito sostegno del Governo - ha dichiarato -". Naturalmente si parlerà del tramonto della candidatura a tre città per le Olimpiadi invernali del 2026, annunciato da Giorgetti, e della immediata presa di posizione del governatori di Lombardia e Veneto, intenzionati ad andare avanti in coppia con Milano-Cortina.

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