Milan, Gattuso difende il gioiello in crisi: "Lo state massacrando"

Rufina Vignone
Settembre 18, 2018

"Ci può stare che una squadra per 20-25 minuti dia pressione, ma non possiamo dare la sensazione di non reagire, di rischiare di complicare la partita - ha sottolineato in un'intervista ai microfoni di Milan Tv -". Poco dopo, interviene Gennaro Gattuso dallo stadio 'Sardegna Arena': "Cominciare la gara così è qualcosa di imbarazzante, se vai sotto di due gol poi non la riprendi più".

La ricetta per provare a colmare il gap entro un anno (missione possibile, secondo Maldini) c'è, e ancora si torna sui soliti concetti chiave: fiducia, innanzitutto nel progetto e in Gattuso, di cui Maldini condivide il pensiero ("Tutti devono capire che questo è un progetto forte, vero, e che questa è una squadra importante", aveva detto Ringhio) e di nuovo quel lavoro sulla mentalità a cui il neo direttore sviluppo strategico rossonero tiene in particolare: "Dobbiamo cercare di accelerare questa mancanza di esperienza. Dobbiamo migliorare quello che sappiamo fare, essere anche meno belli per 10-15 minuti, parlare di più, stare compatti e non dare la sensazione di andare allo sbaraglio". Per noi la strada è lunga.

Non tutto è da buttare, la reazione nel secondo tempo consente al Milan di tornare da Cagliari con un punto e Higuain si è finalmente sbloccato, ma Gattuso non può essere soddisfatto. "Dentro il veleno ce l'abbiamo, ma ancora non riusciamo a tirarlo fuori". Per diventare squadra al 100% bisogna limare subito questi punti che non stanno funzionando ultimamente. "Sinceramente, paragonare adesso il Milan alla Juve è molto prematuro". "Ed è per quello che il dialogo con l'allenatore e con i calciatori, da parte mia, da parte di Leonardo, da parte della società, lo vediamo come una cosa fondamentale". Il nostro obiettivo è arrivare in Champions e fare bene in Europa League.

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