Chi guadagna (veramente) con la flat tax

Paterniano Del Favero
Settembre 18, 2018

Conte, Di Maio, Salvini e Tria si riuniranno nel pomeriggio intorno al tavolo di palazzo Chigi, insieme e al ministro per gli Affari europei Paolo Savona. Ma i due partiti di maggioranza non vogliono perdere la faccia (e consensi) e tirano dritto: la Lega con la flat tax; i 5 Stelle con il reddito di cittadinanza.

"L'avvento della flat tax (in Italia probabilmente sarà una dual tax con due - o forse più - aliquote fisse e scaglioni di reddito) potrebbe mettere in discussione l'attuale sistema di deduzioni e le detrazioni fiscali, istituti che hanno sin qui fatto da volano non solo per la previdenza complementare, ma in più in generale per lo sviluppo di tutte le forme di welfare integrativo e aziendale", hanno spiegato a Morningstar Alberto Brambilla e Michaela Camilleri, rispettivamente presidente e responsabile dell'area previdenza e finanza del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali. Per le proposte dei partiti non ci sono abbastanza soldi quindi ora si cerca la quadratura del cerchio. Anche Salvini pone condizioni sul reddito di cittadinanza: "Non deve servire per stare a casa e guardare la televisione". Il vicepremier Luigi Di Maio ieri in un intervento a Nola aveva ricordato che "C'è un'aspettativa enorme dei cittadini di ottenere quello che hanno votato". Un altro 9% delle partite Iva (circa 340mila soggetti con reddito tra 20 e 26mila euro) non avrebbe vantaggi dalla riforma perché già paga un'aliquota molto vicina al 15% (il 15,2%). Oggi, parlando della manovra, il vice premier e ministro dell'Interno Matteo Salvini ha detto: "Stiamo lavorando giorno e notte: la settimana prossima metteremo i numeri nelle tabelline io penso gli italiani abbiamo le idee ben chiare, far crescere questo Paese, fare andare in pensione chi ne ha diritto, aprire mondi del lavoro a ragazzi che altrimenti scappano, ridurre le tasse a milioni di italiani, tagliare la burocrazia e rottamare le cartelle di Equitalia". Partiremo da gennaio con le pensioni di cittadinanza portando le minime a 780 euro", a seguire la riforma "dei centri per l'impiego. Tra le novità possibili anche una mini flat tax con un'aliquota al 5%, per tre-cinque anni, per le start up di giovani under 35, con ricavi fino a 65mila euro. "Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza lo avremo a marzo 2019".

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