Allarme polmoniti da legionella, sotto accusa tre aziende della Bassa

Barsaba Taglieri
Settembre 18, 2018

"Ad oggi - continua Gallera - l'analisi dei dati ci permette di concentrare tutti gli sforzi messi in campo da Ats nelle torri di raffreddamento delle aziende".

"I risultati dei campionamenti effettuati da ATS Brescia ci permettono di stabilire definitivamente che la causa non si trova nell'acqua degli acquedotti, bensì nelle torri di raffreddamento delle aziende", ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera incontrando i giornalisti, a Brescia, per fare il punto a seguito dei primi risultati dei campionamenti effettuati da ATS Brescia sui territori della bassa bresciana orientale e nell'alto mantovano, maggiormente interessati dai casi di polmonite. "Verrà inoltre valutato se le stesse abbiano effettuato valutazioni di rischio biologico e autocontrolli". I sindaci dei paesi coinvolti ieri sera hanno già firmato ordinanze che obbligano le aziende a sanificare gli impianti, mentre le analisi dell'autorità sanitaria si estenderanno anche ai comuni limitrofi. "Entro fine anno approveremmo in Giunta regionale un provvedimento per censire tutte le torri di raffreddamento in Lombardia, norme puntuali per la loro periodica sanificazione e controlli e sanzioni da parte di ATS in caso di mancata ottemperanza".

Nel frattempo la Procura di Brescia, che ha aperto un fascicolo contro ignoti per epidemia colposa, è in attesa dei risultati dell'autopsia disposta la scorsa settimana su due pazienti per i quali si sospetta la morte per legionella. Dei 405 casi 269 sono maschi, pari al 66,4% del totale, l'età media è di 64,6 anni (68,9 per le donne e 62,4 per i maschi). Stando ai dati diffusi dall'assessorato, i casi di legionella sono stati 625 nel 2018, 633 nel 2017, 474 nel 2016, 491 nel 2015. 42 sono le persone con positività alla legionella, di cui 31 maschi. L'età media è di 61,3 anni (67,4 le donne e 59,1 gli uomini). L'uomo è stato ricoverato nel reparto di rianimazione: si era rivolto al pronto soccorso per una insufficienza respiratoria. Al momento il numero dei degenti è di 200 persone. Ad oggi sono stati realizzati 234 campioni di cui 102 in abitazioni, 65 da torri di raffreddamento/evaporazione, 54 su reti idriche, 13 dal fiume Chiese e sue derivazioni.

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