Savona, parlando di migranti l'Ue salta - Ultima Ora

Paterniano Del Favero
Settembre 15, 2018

Lo ha affermato il ministro per gli Affari Europei Paolo Savona.

"Draghi si è procurato dei poteri che non avevamo previsto". Ma poi è andato all'affondo: il presidente della Bce "fa interventi sui cambi di cui sappiamo molto poco". "Le parole sono cambiate molte volte e ora aspettiamo i fatti, principalmente la legge di Bilancio". Con il commissario Ue al Bilancio Gunther Oettinger, tra i principali critici della linea adottata finora dal governo giallo-verde, "abbiamo parlato per un'ora e ci siamo intesi", ha assicurato.

"Gli ho detto che lui deve rispondere alla Commissione, io al Parlamento che mi ha approvato, - ha aggiunto - dobbiamo cercare qual è il punto di appoggio sul piano pluriennale europeo. Quello che io vedo in privato, come accade all'interno del mio governo, e quello che leggo non coincidono", ha continuato.

Savona, che nei giorni della convulsa formazione del governo fu la persona che fece saltare la prima nomina di Conte a presidente del Consiglio causa veto posto dal presidente Mattarella in persona rispetto alle posizioni espresse in passato sull'Eurozona, smorza l'antieuropeismo mostrato in passato e spiega: "L'Europa è utile al nostro Paese, l'euro è una parte indispensabile. Possiamo giustificare le imperfezioni del 1992, ma non quelle del 2018, 2019 e cammin facendo", ha dichiarato.

È stato dunque il festival Proxima di Torino a offrire a Savona l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa e ritornare sotto i riflettori dopo un periodo di silenzio che, qualcuno nella maggioranza, ha tradotto in un suo malcontento per essere stato messo in disparte nell'esecutivo. "Mi tengo fuori dalle polemiche di solito legate al fatto che ciascuno ha problemi di equilibri politici interni nel proprio Paese".

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