Migranti: Salvini, tbc di diffonde

Barsaba Taglieri
Settembre 15, 2018

"Può una rondine far primavera?".

"Allo stesso tempo abbiamo interessato tutte le forze di polizia, a cui abbiamo segnalato l'allontanamento dello straniero, che al momento risulta irreperibile e non sappiamo dove si trovi". O, a maggior ragione, per annunciare la presenza di una vera e propria epidemia in corso? Si attendono novità in merito ma i migranti - almeno secondo quanto riferito dall'avvocato Cavallo - sembrano intenzionati a procedere nei confronti del ministro dell'Interno.

Ma andiamo con ordine. E ovviamente di immigrazione parlerà a lungo tra le pagine del giornale il leader leghista e vicepremier, il quale commenterà l'obiettivo primario, ovvero quello di cambiare l'Europa: "Penso che sia a portata di mano", ha spiegato. "L'incremento dei casi di Tbc e la diffusione di questa malattia gravissima tra immigrati ed extracomunitari richiede una energica e tempestiva risposta da parte delle autorità sanitarie" concludeva. Ciambetti aveva fatto riferimento alla fuga di un immigrato malato, che si è allontanato da una struttura di accoglienza in provincia di Vicenza.

Se c'era bisogno di un'ulteriore prova che Salvini e la sua propaganda cavalcano un odio fondato su bugie e paura, eccola qui: l'ultima invenzione del Ministro è che la tubercolosi "in Italia è tornata a diffondersi: gli italiani pagano i costi sociali e sanitari di anni di disastri e di invasione senza regole e senza controlli".

La Società Italiana di Medicina delle Migrazioni è intervenuta per replicare a questi presunti allarmi lanciati dai politici, chiarendo che non esiste in Italia nessun allarme legato al diffondersi della tubercolosi in correlazione con i migranti. Lo afferma il direttore di Malattie infettive del policlinico Gemelli di Roma, Roberto Cauda, commentando a 'Radio Vaticana Italia' le affermazioni del ministro dell'Interno. Quanti casi come questo? Dopo la smentita dei medici, è arrivata anche la rassicurazione della Prefettura: "Non c'è nulla da temere". Il protocollo, in questo caso, è consistito nell'isolare i locali frequentati dal malato a Sandrigo e nell'esecuzione di screening di controllo sulle persone con cui ha avuto contatti.

La tubercolosi è una malattia contagiosa che si trasmette per via aerea mediante un batterio, il Mycobacterium tuberculosis.

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