Migranti, scintille fra Salvini e il ministro degli Esteri del Lussemburgo

Bruno Cirelli
Settembre 14, 2018

Jean Asselborn, il ministro degli Esteri lussemburghese responsabile delle politiche per l'immigrazione con cui oggi ha litigato Matteo Salvini a Vienna, è il decano dei capi delle diplomazie dell'Unione Europea, che due anni fa chiese l'espulsione dell'Ungheria dall'Ue. "Lettura" dell'invasione di immigrati che ovviamente non è andata giù al titolare del Viminale. "Se in Lussemburgo avete bisogno di nuova immigrazione, in Italia preferisco aiutare gli italiani a tornare a fare figli".

Le parole del leader della Lega fanno infuriare il lussemburghese, che deride Salvini facendogli il verso al microfono: "Bla, bla, bla...". A quel punto il vicepremier replica: "Rispondo pacatamente al suo punto di vista che non è il mio".

A questo punto il ministro degli Esteri del Lussemburgo ha interrotto Salvini dicendo: "io sono il ministro del Lussemburgo e controllo le mie finanze e voi in Italia dovete occuparvi dei vostri soldi per aiutare a dare da mangiare ai vostri figli, merde alors".

Poco dopo, Salvini pubblica su Facebook l'intervento a Vienna condividendo con i suoi follower lo scontro con Asselborn. "Il ministro del Lussemburgo - scrive - ha dichiarato che in Europa 'abbiamo bisogno di immigrati perché stiamo invecchiando'". Salvini è stato al centro dell'attenzione sin da prima dell'inizio, quando da Berlino la portavoce del ministro dell'interno Horst Seehofer, Eleonore Petreman ha ribadito che per Berlino l'accordo sui migranti con l'Italia è chiuso: "L'accordo politico è stato preso" e mancano passaggi "tecnici", ha detto, smentendo Salvini che ieri aveva detto che l'accordo ancora non c'è. Gli ho risposto che io invece lavoro perché i ragazzi italiani (ed Europei) tornino a mettere al mondo dei figli perché non voglio nuovi schiavi.

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