Mario Nava si è dimesso dalla Consob

Paterniano Del Favero
Settembre 14, 2018

"Contrariamente all'avviso espresso dal precedente governo - spiegano Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli (M5s) con Riccardo Molinari e Massimiliano Romeo della Lega - Nava, in quanto dipendente di un'istituzione sovranazionale, è incompatibile con la presidenza di un'autorità indipendente italiana, il cui ruolo è quello di garantire l'ordinato funzionamento del mercato finanziario nazionale".

Il comunicato prosegue, ricordando che "il presidente della Consob, Mario Nava, sui quotidiani nazionali si è dichiarato certo che non vi sia alcuna irregolarità nel suo operato e nella sua nomina". I poteri estremamente penetranti attribuiti a questa autorità impongono la massima attenzione nell'evitare situazioni di potenziale conflitto di interesse.

Lo scontro scaturisce dal fatto che Nava, funzionario europeo, sia arrivato alla Consob in 'distacco' mentre la legge istitutiva dell'authority richiede ai commissari provenienti da pubbliche amministrazioni di mettersi fuori ruolo. "Ciò conferma i dubbi espressi dal M5S e dalla Lega". Non si esclude, però, che la Commissione abbia comunque chiesto all'ormai ex presidente di optare per l'aspettativa, una strada pensata per "aggirare" l'incompatibilità tra i due ruoli ricoperti.

Mario Nava ha presentato le sue dimissioni dalla presidenza della Consob e i vertici della Commissione hanno accettato la sua richiesta, in una riunione convocata d'urgenza in serata.

Oettinger all'inizio di settembre aveva chiarito che la scelta del "comando" triennale - contestata dal Movimento anche perché il mandato in Consob dura sette anni - è stata concordata con le autorità italiane dopo aver verificato che "non avrebbe inciso sulla sua indipendenza".

Sulle dimissioni anche il leghista Claudio Borghi, che dopo aver ringraziato l'ex presidente per il lavoro svolto fino ad ora ha assicurato che sarà presto nominata una nuova figura di altissimo profilo.

"Questione politica". "La questione legale della mia posizione amministrativa è stata decisa e validata da ben quattro istituzioni, Commissione europea, Presidenza del Consiglio, Presidenza della Repubblica e Corte dei Conti, e non necessita miei commenti ulteriori". La questione è quindi solo politica. "Il non gradimento politico limita l'azione della Consob in quanto la isola e non permette il raggiungimento degli obiettivi sopra ricordati".

Ieri, i parlamentari pentastellati sono tornati di nuovo in pressing chiedendo a Nava di dimettersi con "un gesto di sensibilità istituzionale", in caso di mancato scioglimento dei legami del presidente Consob con Bruxelles.

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