Formula 1, Raikkonen: "L'addio alla Ferrari? Non una mia decisione"

Rufina Vignone
Settembre 14, 2018

"E' uno di quei Gran Premi in cui non ti senti mai del tutto pronto, ma poi non vedi l'ora che arrivi il weekend per iniziare e goderti la sfida". "Non faccio troppi progetti per il futuro, ma la possibilità che finisca la mia carriera in Sauber è molto alta" ha continuato Raikkonen. Raikkonen non abbandonerà il Circus: correrà infatti per l'Alfa Romeo Sauber per i prossimi due campionati.

Una collaborazione quella tra i due ferraristi che non si è vista a Monza dove la partenza ad handicap di Vettel ancora fa discutere. Perché no, ho voluto farlo. "Ho i miei motivi e sono sufficienti per me, non ho bisogno di sentire quello che pensano gli altri, non mi interessa, sono contento dei miei motivi". "Non saprei oggi se sia realistico pensare a vincere l'anno prossimo, dovremo puntare alle migliori posizioni possibili e vedere quale sarà il risultato".

Non ha alcuna voglia di appendere il casco al chiodo e, quest'anno, ha dimostrato di valere in più occasioni le prestazioni di Sebastian Vettel a parità di macchina. Gareggiano tra di loro e la cosa non mi riguarda. Le gare! Poi mi piace parlare con voi, questo è il momento migliore in assoluto del week end...

Ho sempre detto che mi fermerò quando sentirò sia la cosa giusta fare. "Ovviamente gli ordini di scuderia possono essere accettati solo se un pilota è in lotta per il campionato e l'altro è matematicamente escluso dalla corsa iridata". "Rispondo sempre allo stesso modo ogni volta". Di contro, però, a preoccupare leggermente la scuderia del Cavallino c'è l'errore di Sebastian Vettel che ha toccato il muro con entrambe le ruote di destra finendo per danneggiare la sua SF71H e chiudendo in anticipo la sessione. "Io posso guidare solo una macchina." chiosa Kimi. Traggo energia dal fare cose diverse. "Abbiamo le nostre regole interne da rispettare, e sono molto semplici".

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