Epidemia di polmonite: 12 casi di legionella, tre morti e 196 ricoveri

Barsaba Taglieri
Settembre 14, 2018

Non vi è alcun motivo per chiudere le scuole o per non bere l'acqua del rubinetto: "lo dico perché oggi aprono le scuole e servono messaggi chiari". Il giovane ricoverato presso il San Gerardo di Monza è stato attaccato alla macchina "Ecmo" per la pulizia del sangue e le sue condizioni, stando ai medici, sarebbero gravi ma stabili. Presentatosi con i sintomi classici della patologia al pronto soccorso di Gavardo (Brescia), è stato trasferito a Monza. Ma ora, come riporta il nostro GiornalediLecco.it, si scopre anche che è stata una polmonite causata dal batterio della legionella a provocare la morte di Antonio Mandelli, 82 anni, storico e conosciutissimo titolare della Trattoria La Cava di Cernusco Lombardone, vicino a Merate. La prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi. A Bresso in fatti la Legionella pneumophila, un batterio che si trova nell'acqua e nel vapore acqueo, ha fatto ammalare più di 50 persone e determinato il decesso di 5 nel mese di luglio. In questo caso invece si tratta di un 29enne che, proprio grazie alla sua giovane età, sembra aver maggiori capacità di reagire alle cure.

"Personalmente, alla luce di quello che leggo sui giornali", - ha dichiarato Dal Negro- ho la sensazione che ci sia ancora la legionella 'in ballo'. Al momento l'ipotesi che la legionella sia la causa del contagio "non si può dire esclusa, né che questo batterio sia per certo il fattore scatenante". "Da subito - ha spiegato - Gallera - stante i quadri clinici e di laboratorio, è stato escluso che si trattasse di un virus".

L'ATS, sul proprio sito ufficiale, ha ammesso tuttavia che sono in corso accertamenti sulla rete di distribuzione dell'acqua potabile. "Sul totale degli accessi, 107 sono ricoverati", fa sapere la Regione Lombardia attraverso l'assessore Giulio Gallera.

L'ondata di polmonite infatti ha attraversato i confini passando dalla pianura bresciana a Mantova e spingendosi sino a Cremona.

Il dato tra Mantova e Cremona rimane lo stesso: 37 sono i pazienti, ricoverati negli ospedali mantovani, compresi due cremonesi, mentre un terzo cremonese è ricoverato sul Bresciano. Ma bisogna tenere in considerazione anche cos NON FARE, per prevenire il contagio.

Il Pd, per bocca dei consiglieri regionali Gian Antonio Girelli e Antonella Forattini, commenta la relazione di Gallera: "Siamo di fronte a un caso eccezionale e la relazione dell'assessore Gallera non tranquillizza del tutto". Alcuni lavorano a Montichiari e negli altri centri bresciani che distano pochi chilometri. "Con il supporto di Arpa si stanno incrociando i dati delle precipitazioni temporalesche e dei venti, con quelle della curva di incidenza dei casi, in attesa degli esiti dei campionamenti delle torri e delle irrigazioni", aggiunge nell'intervento, sottolineando "che non vi sono motivi di restrizione dell'uso alimentare dell'acqua".

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