Juncker, discorso stato Unione: Europa resti tollerante, no a nazionalismo malsano LIVE

Bruno Cirelli
Settembre 13, 2018

Teniamo bene a mente che il patriottismo del XXI secolo ha due dimensioni, una nazionale e l'altra europea.

"Il patriottismo è una virtù", mentre "il nazionalismo provinciale è una menzogna opprimente e un veleno pericoloso", ha detto alla Plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo il presidente della Commissione Ue. "Io amo l'Europa e continuerò a farlo".

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"L'Europa deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza che volta le spalle al mondo", è uno dei passaggi dell'intervento di Juncker.

"Dobbiamo rafforzare la nostra capacità di esprimerci con una voce sola in politica estera: i tempi sono maturi per consentire di aprire la strada di prendere decisioni a maggioranza qualificata". "Rispettiamo meglio l'Ue, non sporchiamo la sua immagine, cerchiamo di difenderne l'immagine, diciamo sì al patriottismo, no al nazionalismo esagerato che detesta gli altri e cerca di distruggerli", ha esordito di fronte al parlamento. "Le sfide esterne si moltiplicano, non possiamo mollare la presa per costruire un'Europa più unita e più forte".

"Oggi propongo un rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea fino a 10mila unità da qui al 2020 ed un'agenzia europea per l'asilo", ha inoltre annunciato Juncker.

Tra gli obiettivi del commissario europeo c'è anche l'allargamento dei confini europei, in particolare verso est, perché solo così a suo dire l'Europa sarà sempre più perfetta: "Gli allargamenti per me restano successo, abbiamo conciliato geografia e storia, ma restano sforzi da fare".

"Dobbiamo definire in maniera irrevocabile - ha quindi aggiunto il presidente della Commissione Ue - la nostra attitudine per quanto riguarda l'adesione" all'Ue "dei Paesi dei Balcani Occidentali".

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