Migranti, Salvini: "Rimpatriarli tutti? Ci metteremo 80 anni"

Bruno Cirelli
Settembre 12, 2018

Lo ha annunciato il ministro dell'Interno tedesco, Horst Seehofer, sottolineando che l'intesa "è sulla scrivania di Salvini". Da una parte Salvini assicura che il suo passo indietro - del giorno successivo - non è arrivato in seguito a una telefonata di Luigi Di Maio: "No, non ho ricevuto nessuna telefonata". Secondo Salvini, quindi, "è una decisione politica".

Ma Salvini non risparmia un attacco alla magistratura politicizzata: "Per carità di Dio, non ce l'ho con i magistrati, come non ce l'ho con i dentisti o i tassisti". Se un tassista ti frega, non vuole dire che tutti ti fregano.

"Il ministro dell'Interno, che ha ancora smussato i toni della sua polemica con i magistrati siciliani che lo hanno indagato (" Non ce l'ho con i magistrati ma che ci sia qualcuno con evidenti simpatie politiche non è il mistero di Fatima") si è spinto fino a proporre l'abolizione dell'obbligatorietà dell'azione penale. Se espelliamo ogni settimana tra tunisini, nigeriani ed altri cento, ci mettiamo ottant'anni a recuperare i cinque, sei, 700mila immigrati entrati negli ultimi anni. La Tunisia è un paese da dove arrivano in tanti per fermarsi Italia: "Solo quest'anno sono arrivati più di quattromila tunisini, è sicuramente la nazionalità più presente nel nostro Paese", spiega il ministro Salvini. Il leader della Lega ha poi proseguito: "Stiamo lavorando per fare quello che in vent'anni non si è fatto: accordi di espulsione e rimpatrio assistito con tutti i Paesi di provenienza di questi ragazzi e di queste ragazze e sono Senegal, Pakistan, Bangladesh, Eritrea, Mali, Gambia, Costa d'Avorio, Sudan, Niger".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE