Lucio Battisti Le sue note non moriranno mai A vent'anni dalla scomparsa

Ausiliatrice Cristiano
Settembre 12, 2018

Undici giorni di ricovero, nei quali la famiglia ha mantenuto l'assoluto riserbo. Con Panella, Battisti intraprende una fase creativa diversa da quella che lo aveva reso famoso: si allontana dalla concezione di 'canzone', fatta di melodie dallo sviluppo lineare e memorizzabile, per intraprendere un terreno più arduo, nel quale versi ermetici dettano alla musica andamenti frammentati.

Lucio Battisti nasce il 5 marzo del 1943 a Poggio Bustone, in provincia di Rieti. Da bambino pensa anche di prendere i voti, da ragazzo si diploma perito meccanico, ma è fin da subito la musica la sua grande passione. Il periodo di gavetta di Battisti ebbe inizio nell'autunno del 1962, quando cominciò a suonare a Napoli con 'I Mattatori' e successivamente fece parte de 'I Satiri' per poi trasferirsi a Milano per suonare con i 'Campioni'. Incontra Roby Matano e inizia a scrivere canzoni, si trasferisce a Milano, ai tempi fulcro del panorama discografico. Il 14 febbraio del 1965, Battisti riesce ad avere un appuntamento con il discografico Franco Crepax: durante il provino, viene notato da Christine Leroux, un'editrice musicale di origine francese e fu lei a procurargli il fatidico appuntamento con l'autore Giulio Rapetti, in arte Mogol.

Da "Emozioni" a "Il mio canto libero", a "La prima cosa bella" a "Se stasera sono qui", fino a "Se stiamo insieme" e "Giardini di marzo", la musica si è alternata - si legge nella nota - agli aneddoti della vita di Mogol raccontati a Livio Costarella dal diretto interessato. Il Presidente ha scritto una missiva per ricordare la grandezza dell'auto di canzoni come "Prendila così", "Sì, viaggiare", "Pensieri e parole", "La canzone del sole" e tantissime altre.

Brano utilizzato da tutti coloro che suonano la chitarra per imparare ad avere confidenza con lo strumento, "La canzone del sole" è sicuramente una delle canzoni italiane più famose di sempre. Nel 1982 pubblica l'album 'E già', con testi scritti con la moglie sotto lo pseudonimo di Velezia, poi arriva la collaborazione con Pasquale Panella che porta alla pubblicazione nel 1986 di 'Don Giovanni'. L'ultimo album, 'Hegel', è del 1994, quattro anni prima della morte.

Triste seguito ha avuto la "vita" di Battisti anche dopo la sua morte, allontanato, nascosto da tutti e protetto come la reliquia di un santo intoccabile dalla sua vedova Grazia Letizia Veronese, in un protezionismo al limite dell'ossessione.

"Autentico precursore e interprete delle emozioni, delle inquietudini e dei mutamenti sociali e culturali di un'epoca ha influenzato generazioni di cantautori". La moglie e il figlio sono contrari alla diffusione online dei successi targati Battisti-Mogol e pubblicati dalla Ricordi, poi passata alla Universal della galassia del bretone Vincent Bolloré. La soluzione pare vicina, e in favore di questi ultimi e dei fan che vorrebbero ascoltare ovunque la musica del loro mito.

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