Migranti, Onu: "In Italia violenza e razzismo, invieremo un nostro team"

Bruno Cirelli
Settembre 11, 2018

"In Italia sono aumentati gli episodi di razzismo e violenza contro migranti, africani e Rom".

"Abbiamo intenzione di inviare personale in Italia e in Austria per valutare il riferito forte incremento di atti di violenza e di razzismo contro migranti, persone di discendenza africana e Rom". "Dare priorità al ritorno dei migranti dall'Europa, senza assicurare che gli obblighi internazionali in materia di diritti umani siano assicurati, non può essere considerata una risposta di protezione", aggiunge.

Chiaro che al governo non serviva affatto dover affrontare un esame sul rispetto dei diritti umani, ma la posizione ufficiosa di Palazzo Chigi in queste ore è di difesa piena del proprio operato: il governo infatti "non alimenta nessun sentimento razzista o xenofobo", è il pensiero del premier Giuseppe Conte, al contrario la nostra politica sulla migrazione si ritrova in documenti e posizioni ufficiali sostenute in Consiglio europeo.

Nel mirino del commissario Bachelet c'è, ovviamente e in particolar modo, il Ministro dell'Interno Matteo Salvini e la decisione dell'esecutivo giallo-verde di negare l'accesso ai porti per le navi da soccorso delle Ong, decisione per l'appunto stigmatizzata dal funzionario delle Nazioni Unite. "Questo tipo di atteggiamento politico e di altri sviluppi recenti hanno conseguenze devastanti per molte persone già vulnerabili", ha aggiunto Michelle Bachelet.

Dichiarazioni che avevano provocato una prima reazione di Salvini: "L'Italia negli ultimi anni ha accolto 700mila immigrati, molti dei quali clandestini, e non ha mai ricevuto collaborazione dagli altri paesi europei".

Poi il ministro rincara la dose arrivando alla fondazione Don Gino Rigoldi a Milano: L'Onu "è un'organizzazione che costa miliardi di euro, a cui l'Italia dà più di 100 milioni all'anno di contributi e ragioneremo con gli alleati sull'utilità di continuare a dare questi 100 milioni di euro per finanziare sprechi, mangerie, ruberie per un organismo che vorrebbe venire a dare lezioni agli italiani e poi ha Paesi che praticano tortura e pena di morte".

Non è la prima volta comunque che l'Italia viene bacchettata dall'Onu su immigrazione e diritti umani.

Nonostante la diminuzioni degli sbarchi, la neo Alto commissario Onu per i diritti umani Michelle Bachelet ha fatto notare come sia aumentato il tasso di mortalità nel Mediterraneo, condannando anche il rifiuto da parte del governo italiano a consentire l'attracco di navi delle ong.

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