Libia, la Unhcr denuncia le atrocità contro i rifugiati bambini

Bruno Cirelli
Settembre 11, 2018

"Le informazioni in possesso dell'Unhcr provengono da rifugiati che riferiscono di essere stati venduti ai trafficanti in Libia e sono stati oggetto di abusi e torture, anche dopo essere stati intercettati in mare" riporta infatti la nota emanata dall'agenzia.

"Secondo alcuni rapporti affidabili e i rifugiati stessi sembrerebbe che alcuni trafficanti stiano spacciandosi per personale delle Nazioni Unite, incluso l'Unhcr, in diverse località della Libia", afferma l'agenzia. Intanto l'agenzia precisa che "in Libia l'Unhcr e i suoi partner sono presenti nei punti ufficiali di sbarco per fornire assistenza umanitaria e medica, ma non è coinvolta nel trasferimento di rifugiati dai punti di sbarco ai centri di detenzione". Sono le drammatiche parole contenute nell'atto d'accusa dell'Unhcr. In una nota dell'Agenzia, si legge che ci sono state segnalazioni di indicibili atrocità commesse contro i rifugiati e i richiedenti asilo nelle strade della capitale della Libia. Una donna ha detto all'Unhcr che criminali non identificati avrebbero rapito suo marito, l'hanno violentata, torturato e molestato sessualmente suo figlio di un anno.

Secondo l'Alto commissariato, "molti rifugiati erano detenuti in aree vicine agli scontri e a rischio di essere colpiti dai razzi". L'Unhcr chiede "che vengano messe in atto alternative alle detenzione", compreso l'uso immediato della struttura di raccolta e partenza a Tripoli.

Si esprime molto chiaramente la nota emanata dall'Unchr proprio in queste ore: a Tripoli vi è stato infatti un "drastico deterioramento" della situazione, tanto che gli episodi di violenza si sono allargati fino a colpire le fasce più deboli della popolazione, come ad esempio anziani, donne e bambini. "Questi criminali sono stati individuati a punti di sbarco e ai crocevia dei traffici, sono stati visti con giubbotti e oggetti con le insegne simili a quelle dell'Alto Commissariato", ha dichiarato l'Agenzia attraverso un comunicato.

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