Siria, provincia di Idlib: una tragedia annunciata

Bruno Cirelli
Settembre 10, 2018

È del tutto lecito pensare che, vista la delicatezza della situazione - la battaglia di Idlib che sta iniziando potrebbe aprire la strada verso la soluzione conclusiva dei sette anni di conflitto e sul futuro politico della Siria - e l'elevato livello dei partecipanti, i reali contenuti discussi al Trilateral Summit siano distanti dalle dichiarazioni uscite sui media. Voglia il Dio della pace che, quando le pagine di questo giornale saranno giunte nelle vostre mani, la diplomazia internazionale abbia dimostrato di aver accolto il grido di Papa Francesco che, come voce nel deserto, si è levata a difesa della vita di tanti innocenti.

Erdogan ha invitato così Putin e Rouhani ad accettare un cessate il fuoco per Idlib, aggiungendo che una tale decisione sarebbe da considerare come un successo del vertice. Si sa però che "oltre 75 mila combattenti dell'opposizione armata sono ora pronti ad affrontare qualsiasi azione militare su Idlib", conclude Abu Salah. La matassa da sciogliere è iper aggrovigliata, ma Putin ci ha investito tempo e tanto denaro, e il Cremlino deve ottenere una qualche vittoria da mostrare ai propri cittadini innervositi dalla crisi economica.

Mustafa al-Haj Youssef, portavoce degli Elmetti bianchi, le squadre di soccorso che operano nelle aree fuori del controllo governativo, ha detto che elicotteri governativi hanno sganciato 'barili bomba' sul villaggio.

Non a caso il presidente Bashar Al Assad, in accordo coi suoi alleati e sostenitori, il presidente Russo Putin e il presidente iraniano Rouhani, ha deciso di far partire l'operazione per la riconquista del territorio nord-siriano.

Pertanto, al di là dei sorrisi e delle strette di mano tra i tre leader, l'attacco a Idlib continuerà, anche al di là delle dichiarazioni di falsa preoccupazione sulla sorte dei civili.

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