Pronto il taglio delle accise sulla benzina: l’annuncio del sottosegretario Bitonci

Paterniano Del Favero
Settembre 10, 2018

Non è ancora chiaro però di quanto sarà il taglio complessivo. Martedì dunque sarà presentata una proposta che dovrebbe rappresentare il primo passo verso il taglio completo. Secondo Bitonci ci sarà un primo sfoltimento che eliminerà quelle più vecchie. Questi infatti fanno aumentare il costo della benzina di molto. Si pensi che su benzina, gasolio e gpl, paghiamo tasse che risalgono alla guerra di Abissina, decisamente anacronistiche.

Bitonci invece è più attento con le parole e la sua prudenza è un segnale politico ben preciso visto che la difficoltà di ridurre le accise dipende dal fatto che, dato il gettito rilevante che producono per le casse dello Stato, anche ridurre di poco il prelievo avrebbe effetti importanti sulle casse pubbliche.

La parte centrale e caratterizzante della proposta di legge sarà certamente il taglio delle accise sui carburanti, in particolare la benzina [VIDEO].

E' ancora presto per conoscere l'entità dei tagli: "Stiamo ancora facendo i conteggi. Poi per il 2020-2021 ci ha chiesto di preparare una flat tax" annuncia Bitonci nel colloquio con Andrea Bassi circa il pacchetto fiscale per la prossima manovra - "La manovra è in fase di scrittura, dobbiamo tenere conto delle risorse disponibili: proporremo una riduzione della prima aliquota dal 23% al 22%".

È un annuncio importante quello del sottosegretario all'Economia, nonché esponente della Lega, Massimo Bitonci. Non credo che l'Europa ponga tutti questi vincoli. "Sarà un primo segnale". Bitonci ha affermato che la loro abolizione è una misura che sta molto a cuore a Matteo Salvini.

Come spiegato dall'Adusbef (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari e Finanziari), con accise e IVA "si impone su ogni singolo litro di carburante, il pagamento di una notevole quota di tasse, tra cui anche le famose accise, ovvero una quota dovuta allo stato come imposta sui consumi".

Allo studio, annuncia ancora Bitonci, ci sono inoltre "due ipotesi, una ulteriore riduzione delle aliquote Irpef oppure una flat tax progressiva". Non la flat tax vera e propria, ma una revisione delle aliquote che passerebbero dalle attuali cinque a non più di tre (si è parlato di 21, 28 e 43%). "Il punto di partenza resta il taglio del primo scaglione".

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