Migranti, l'ultimo atto di Juncker: una polizia di frontiera Ue

Bruno Cirelli
Settembre 10, 2018

Una polizia di frontiera europea di circa 10mila uomini con capacità di sorveglianza sul territorio europeo e poteri di partecipazione ad operazioni di rimpatrio dei migranti.

Creare per la prima volta un'autentica polizia di frontiera europea e trasformare il controverso controllo dell'immigrazione irregolare in una competenza comunitaria.

Come ultimo atto, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker si gioca il tutto per tutto: tentare di dare una risposta europea ai flussi migratori dopo mesi in cui gli Stati membri, in particolare del sud, chiedono maggiore solidarietà e impegno. Ma la Commissione, spiega il quotidiano spagnolo, ritiene che l'ultima crisi migratoria, scatenata dal rifiuto dell'Italia di consentire lo sbarco di persone salvate in mare, abbia dimostrato che la gestione nazionale dei flussi migratori è diventata obsoleta e deve essere trasferita a una gestione centralizzata. A inizio luglio, a Vienna per l'avvio della presidenza di turno austriaca del Consiglio dell'Ue, il presidente Juncker, aveva annunciato per settembre la proposta legislativa della Commissione Ue per dotare Frontex di 10mila unità aggiuntive entro il 2027, irrobustendone il mandato, trasformando l'agenzia Ue in un vero e proprio corpo di polizia di frontiera, con un compito decisivo sui rimpatri. Stando a quanto riportano i colleghi dell'agenzia Ansa, citando il giornale iberico, la commissione europea dovrebbe a breve approvare un progetto legislativo annunciato già la prossima settimana. Iniziative, anche elettorali, queste di Juncker, che puntano tutte a rassicurare l'opinione pubblica e a smontare alcuni degli argomenti usati dal fronte che il sistema-Europa ama definire "populista".

Se, come previsto, verrà approvato, il piano porrà fine alla cessione di sovranità di una politica che ha mosso i primi passi con la creazione di Frontex nel 2004 e che è stata rafforzata nel 2016 dalla nuova Guardia europea di costa e frontiera, comunque soggetta al controllo delle autorità nazionali. Juncker proporrà allo stesso tempo un miglioramento dei canali di emigrazione legale, al fine di facilitare l'ingresso in Europa attraverso canali prevedibili e controllati.

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