Papa Francesco: "No ai sussidi, è il lavoro che conferisce dignità all’uomo"

Paterniano Del Favero
Settembre 9, 2018

Papa Francesco invita i genitori a fare il primo passo, coltivando e alimentando la fiducia "nei confronti di scuola ed insegnanti", perché altrimenti i genitori rischiano di rimanere "soli nella vostra azione educativa", diventando sempre meno in grado di affrontare sfide che "vengono dalla cultura contemporanea, dalla società, dai mass media, dalle nuove tecnologie". "E' il lavoro che conferisce la dignità all'uomo, non il denaro". "La distribuzione e la partecipazione alla ricchezza prodotta, l'inserimento dell'azienda in un territorio, la responsabilità sociale, il welfare aziendale, la parità di trattamento salariale tra uomo e donna, la coniugazione tra i tempi di lavoro e i tempi di vita, il rispetto dell'ambiente, il riconoscimento dell'importanza dell'uomo rispetto alla macchina e il riconoscimento del giusto salario, la capacità di innovazione sono elementi importanti che tengono viva la dimensione comunitaria di un'azienda", spiega Francesco. Una netta presa di posizione contro quella che il Pontefice definisce "l'economia dello scarto e dell'esclusione", che segue la sua prima esortazione apostolica Evangelii Gaudium. E le imprese 'possono dare un forte contributo affinche' il lavoro conservi la sua dignita' riconoscendo che l'uomo e' la risorsa piu' importante di ogni azienda, operando alla costruzione del bene comune, avendo attenzione ai poveri'.

"Un'etica amica della persona - sottolinea invece il Pontefice - tende al superamento della distinzione rigida tra realtà votate al guadagno e quelle improntate non all'esclusivo meccanismo dei profitti, lasciando un ampio spazio ad attività che costituiscono e ampliano il cosiddetto terzo settore". Questa consapevolezza di base permetterebbe lo sviluppo di nuove convinzioni, nuovi atteggiamenti e stili di vita. "Abbiamo bisogno di coraggio e di geniale creatività". Il lavoro dà soddisfazione, crea le condizioni per la progettualità personale.

"La persona che mantiene se stessa e la sua famiglia con il proprio lavoro sviluppa la sua dignita'; il lavoro crea dignita', i sussidi, quando non legati al preciso obiettivo di ridare lavoro e occupazione, creano dipendenza e deresponsabilizzano'". I poveri che si muovono fanno paura specialmente ai popoli che vivono nel benessere.

Papa Francesco loda l'impegno dell'associazione, nota che molte energie sono dedicate ad affiancare i genitori nel compito educativo, e in particolare nella scuola, e sottolinea che "il patto educativo è in calo".

Sono dunque i genitori, con la loro "presenza responsabile e disponibile", a riconoscere "alle famiglie il ruolo primario nell'educazione e nell'istruzione dei bambini e dei giovani", perché i genitori hanno bisogno degli insegnanti, ma la scuola ha bisogno dei genitori, e in generale per educare un bambino ci vuole la "collaborazione tra le diverse componenti della comunità educativa". Per queste persone che fuggono dalla miseria e dalla fame, molti imprenditori e ad altrettanti istituzioni europee a cui non mancano genialità e coraggio, potranno intraprendere percorsi di investimento, nei loro paesi, in formazione, dalla scuola allo sviluppo di veri e propri sistemi culturali e, soprattutto in lavoro.

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