Negozi chiusi alla domenica, Confcommercio: "Bene ma chiediamo equilibrio"

Paterniano Del Favero
Settembre 9, 2018

Lo ha detto il sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Michele Dell'Orco, spiegando che il percorso per mettere a punto il ddl è stato definito in commissione Attività produttive e per rivedere le liberalizzazioni del governo Monti sugli orari di apertura dei negozi. "Apprendiamo con soddisfazione la presentazione in Commissione Attività Produttive della proposta di legge della Lega, a prima firma dell'onorevole Barbara Saltamartini, che disciplina gli orari di apertura degli esercizi commerciali".

Il nuovo testo reintroduce la chiusura domenicale obbligatoria e affida a comuni e regioni il compito di determinare il nuovo quadro delle regole, fissando un massimo di circa otto aperture straordinarie.

Esercizi commerciali chiusi la domenica e nei giorni festivi. Confcommercio auspica che ci sia una fase di dialogo e di ascolto per affrontare il tema nel merito evitando gli errori del passato con l'obiettivo di tenere insieme le esigenze di servizio dei consumatori, la libertà delle scelte imprenditoriali e la giusta tutela della qualità di vita di chi opera nel mondo della distribuzione commerciale": "questo il commento di Confcommercio-Imprese per l'Italia alla proposta della Lega sulle aperture domenicali.

Ma quali effetti hanno avuto finora le aperture domenicali dei negozi?

Ma la domenica se è santa per i parlamentari a diverse migliaia di euro al mese, perché non dovrebbe essere santa anche per i poveri commessi ormai senza più sosta?

"Rilanciamo pertanto l'idea - continua Giorgia Tosi - di un disegno di legge che preveda la totale chiusura degli esercizi commerciali nelle più importanti festività civili e religiose e che valga su tutto il territorio nazionale senza esenzioni". Il provvedimento che lasciava ai commercianti la decisione se aprire o chiudere la domenica era stato preso all'epoca di Monti per consentire un ulteriore sviluppo dei consumi. Viene però consentito a ciascun esercente di vendita al dettaglio di derogare all'obbligo di chiusura fino ad un massimo di sei giorni individuati liberamente tra dodici festività: 1 gennaio; Epifania; 25 Aprile; Pasqua e Pasquetta; Festa del lavoro; Festa della Repubblica; Ferragosto; Ognissanti; Immacolata Concezione; Natale; Santo Stefano. C'è chi lamenta il fatto che, lavorando tutta la settimana full time, si ha solo la domenica per fare la spesa o shopping.

Presto i negozi potrebbero restare chiusi di domenica e nei giorni festivi; è una proposta di legge con prima firmataria la leghista Barbara Saltamartini a prevederlo. Altro che cambiamento e rivoluzione.

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