Milano, primo giorno per Starbucks: tutti in coda per il caffè

Paterniano Del Favero
Settembre 8, 2018

Il 7 settembre aprirà ufficilamente le porte del primo store italiano. Il protagonista della roastery è il caffè, che viene lavorato in ogni sua fase nel locale al cui centro campeggia una grande macchina tostatrice.

Ecco le prime immagini dello store milanese. Per il momento Starbucks, che gestisce 29.000 caffetterie in tutto il mondo, ha aperto negozi di questo tipo solo a Seattle e Shanghai, e prossimamente lo farà a New York. Ora il gigante americano debutta in Italia con la caffetteria piu grande d'Europa, 2.300 metri quadrati nello storico Palazzo delle Poste, vicino al Duomo. Sono 300 i dipendenti che ci lavorano e tra di loro ragazzi in difficoltà, provenienti da comunità, lavoratori appartenenti alle categorie protette.

Nella zona Reserve Roastery i clienti potranno assaggiare i migliori caffè riserva della giornata e infine, nella parte alta, campeggia un bar dove si potrà bere un aperitivo ad un bancone realizzato in marmo di Carrara. I prezzi praticati sono "lontanissimi dalla media praticata a Milano dove per un espresso si spende in media 1 euro e 1,30 euro per il cappuccino", è la denuncia, contro 1,80 per il caffè e 4,50 per il cappuccino fissati dall'azienda americana. Questa sera in piazza Cordusio ci sarà una festa esclusiva, con circa 400 invitati, e le esibizioni di cantanti e ballerini dell'Accademia del teatro alla Scala. Secondo i dati ufficiali dell'Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, prosegue la nota, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima, e da Starbucks, quindi, si paga mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari.

Con l'apertura del primo negozio italiano a Milano, per il ceo di Starbucks, Howard Schultz, si chiude un cerchio.

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