Le prime foto del nuovo Starbucks a Milano

Paterniano Del Favero
Settembre 7, 2018

Se a questo aggiungiamo che il caffè espresso fatto a casa, utilizzando 7 grammi di miscela, costa mediamente 12 centesimi, ecco che andare da Starbucks ci costa il 2471% in più. Sarà il negozio più grande d'Europa.

Sono 300 i dipendenti che ci lavorano e tra di loro ci sono ragazzi in difficoltà, provenienti da comunità, lavoratori appartenenti alle categorie protette. Il tutto con un che di altisonante per quello che si annuncia come qualcosa di più un semplice caffè.

Il protagonista della Roastery è il caffè, che viene lavorato in ogni sua fase nel locale al cui centro campeggia una grande macchina tostatrice.

"Il caffè - spiega Dona - viene venduto a 1.80 euro se espresso, 3.50 euro all'americana, per poi salire per caffè più sofisticati". Ma non è stato affatto semplice, visto che il primo impatto con l'Italia è stato un insensato caso politico: quando l'anno scorso Starbucks ha sponsorizzato un giardino di palme in piazza Duomo è partita un'assurda polemica sulla "africanizzazione" dell'Italia, cavalcata da Matteo Salvini, che ha portato a richiami alla difesa dell'italianità del caffè e della milanesità degli alberi e persino all'incendio notturno delle palme da parte di vandali. Questa sera in piazza Cordusio ci sarà una festa esclusiva, con circa 400 invitati, e le esibizioni di cantanti e ballerini dell'Accademia del teatro alla Scala.

Quattro nuovi negozi Starbucks apriranno entro l'anno a Milano.

Starbucks sfida il caffè italiano e 57mila bar in tutta Italia. I 4 store tradizionali che apriranno in città saranno in franchising del gruppo Percassi, che è licenziatario unico di Starbucks in Italia e sarà proprietario e gestore dei locali.

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