Che resto a fare in Ducati? Non voglio fare solo il poster

Rufina Vignone
Settembre 7, 2018

Il team di Borgo Panigale è ritornato ad essere competitivo su tutti i circuiti, non solo in quelli dove la velocità conta. Misano è un circuito che mi piace molto, ed anche il test che abbiamo fatto il 19 agosto è stato molto positivo e ci consentirà di iniziare le prove con una base competitiva.

Le strade di Ducati e di Casey Stoner, il collaudatore d'eccezione della Rossa, rischiano di separarsi. L'a.d. Claudio Domenicali si è concesso ad un'intervista alla Gazzetta dello Sport in cui ha toccato vari temi, tra cui il mancato rinnovo di contratto con Jorge Lorenzo, che a fine stagione andrà in Honda con Marquez. Sarà una gara combattuta perché qui tanti piloti vanno forte, e mi aspetto un weekend pieno di emozioni. Non credo ci sia stato niente di sbagliato.

Dopo il divorzio di Jorge Lorenzo da Ducati, sembra che sia prossimo anche quello di Casey Stoner, che attualmente ricopre il ruolo di collaudatore ufficiale. "Ma sento di non poter dare niente di più di quello che loro già hanno, visto che sembra che non utilizzino i dati e le indicazioni che io do loro" ha aggiunto Casey, che si rammarica di come il rapporto con i tecnici bolognesi e in particolare con il direttore generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna, sia ormai alla deriva.

Stoner poi rincara la dose: "Da tempo ho suggerito loro dei cambiamenti che però non vogliono fare. Se non usano i miei dati e il mio feedback, non me la sento di rischiare facendo test, visto che per ottenere risultati devi sempre e comunque avvicinarti al limite". "Io sono tornato alla Ducati per lavorare duro e aiutarla a vincere un altro mondiale, non per essere soltanto un ragazzo da poster per l'azienda".

Altre relazioni OverNewsmagazine

Discuti questo articolo

SEGUI I NOSTRI GIORNALE