Vaccini, un nuovo emendamento proroga l’autocertificazione

Barsaba Taglieri
Settembre 6, 2018

Nulla cambia anche per i ragazzi fino a 16 anni che frequentano la scuola dell'obbligo per i quali non c'è il divieto di iscrizione, ma le multe da 100 a 500 euro a carico dei genitori inadempienti. Dopo che le associazioni dei presidi hanno detto che per entrare a scuola serve il certificato, perché richiesto da una norma (il dl Lorenzin) che prevale sulla circolare, al ministero alla Salute e alla Camera hanno deciso di intervenire. Per i genitori resta inoltre la possibilità di autocertificare di essere in regola ma chi presenta una dichiarazione falsa rischia la denuncia.

In base alla legge Lorenzin le profilassi obbligatorie sono: anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.

La clamorosa notizia è stata resa nota dal capogruppo Pd in Commissione, Vito De Filippo: "La maggioranza M5S-Lega della Commissione Affari sociali ha proposto la soppressione del comma 3 dell'articolo 6 del decreto legge Milleproroghe, che prevede la proroga dell'obbligo di vaccinazione per l'iscrizione scolastica".

Il ripensamento del Governo giallo-verde - con un emendamento di due relatori del Movimento 5 Stelle - segue le audizioni degli esperti nelle Commissioni riunite di Montecitorio, ovvero medici, pediatri ed esperti degli Istituti superiori di Sanità, che avevano contestato nel merito una scelta che avrebbe messo a rischio la salute dei bambini. "E' un successo importante ottenuto anche grazie al contributo decisivo dei parlamentari del Partito democratico". "E' una grande vittoria di civiltà". Una svolta "scientista" apprezzata anche dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

La conferma è arrivata anche da Vittoria Baldino, relatrice M5s del decreto Milleproroghe:"Oggi abbiamo presentato un emendamento al Milleproroghe in materia di vaccini che sopprime quello già approvato ad agosto al Senato". "Nei confronti della scienza non possiamo esprimere indifferenza o diffidenza verso le sue affermazioni e i suoi risultati", ha commentato, quasi a voler ricucire lo strappo tra modo scientifico e parte di quello politico. L'obiettivo è appunto individuare eventuali casi di falsificazione della documentazione, sia che si tratti di autocertificazioni sia di certificati da parte delle Asl di competenza. "Questo al fine di trattare le politiche vaccinali con un provvedimento normativo ad hoc: il ddl che abbiamo già depositato al Senato e di cui si inizierà l'esame nel più breve tempo possibile".

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