Mantova, una donna entra nel museo e accoltella 4 persone, una vittima

Bruno Cirelli
Settembre 3, 2018

"Stiamo verificando" si limitano a dire dal comando provinciale. Dopo aver sostato per qualche minuto su di una panchina - secondo alcuni testimoni bevendo birra - la donna è entrata in azione, minacciando e ferendo i passanti [VIDEO] con due coltelli da macellaio.

Altri due uomini sono stati feriti dalla donna, uno alla schiena - portato in elisoccorso a Brescia - e uno ad un fianco, di striscio.

Proprio la vista di questa scena ha attirato l'attenzione di alcune persone, tra cui Marco Quatti, comandante della polizia locale di Asola, che era in visita al padre nella casa di riposo adiacente alla piazza. "Io le dicevo 'mettili giù' e lei mi urlava 'vai via', finché non si è avvicinato un mio amico in bici e io le ho lanciato la bici sulle gambe, disorientandola". Poi è uscita in strada, aggredendo altre persone che ha incontrato lungo il suo tragitto.

Pomeriggio di follia a Canneto sull'Oglio, comune di quattromila abitanti in provincia di Mantova. Poi si è precipitata verso l'esterno dell'edificio, aggredendo prima un ragazzo e poi altre due persone, una donna invalida in carrozzina spinta dal figlio. L'agente l'ha bloccata lanciandole contro una bicicletta, poi le ha dato un calcio, riuscendo così a disarmarla. Stando ai primi accertamenti risulterebbe che l'assalitrice aveva avuto problemi di natura psichica ed era stata seguita dai servizi sociali di Canneto sull'Oglio. A riportarlo è La Gazzetta di Mantova, sottolineando come la donna, arrestata con l'accusa di omicidio e lesioni volontarie dovrà rispondere di un bilancio pesantissimo. In primis la morte della bibliotecaria volontaria del museo, Paola Beretta, dipendente comunale morta sul colpo dopo essere stata raggiunta da un fendente sotto il costato. Poi si è messa a urlare frasi sconclusionate e ha iniziato a colpire chiunque si trovasse sul suo cammino.

Il museo preso d'assalto è quello civico di piazza Gramsci. La donna potrebbe aver agito in preda a un raptus di follia.

Sul posto sono intervenute le forze dell'ordine che hanno blindato l'area. A bloccarla materialmente, da quel che si apprende, sarebbe stato il comandante della polizia municipale di Asola.

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