Usa: bullizzato a scuola perché gay: si suicida bimbo 9 anni

Bruno Cirelli
Settembre 2, 2018

"Triste che non sia venuto da me", ha dichiarato la madre ai media locali. Così, un bambino di soli 6 anni affetto da autismo, è stato prima accerchiato e poi malmenato a sua volta.

Jamel Mayes, bambino di 9 anni, ha deciso di togliersi la vita dopo avere subito atti di omofobia e bullismo nella sua scuola a Denver, in Colorado. La donna però non ne aveva fatto un dramma e aveva accettato la situazione senza problemi, assecondando anche il desiderio di Jamel di indossare abiti più femminili, tanto che il primo giorno di scuola si era presentato in classe con le unghie finte. Pensavo stesse giocando, quindi mi sono voltata verso il sedile posteriore per guardarlo e l'ho visto tutto rannicchiato su stesso: era spaventato.

Leia Pierce, madre di Jamel Myles, ha spiegato che il figlio le aveva detto di essere gay durante l'estate e che voleva andare a scuola per dire ai suoi compagni che era orgoglioso di esserlo. "Stavano facendo i prepotenti con il mio amico e lo stavano picchiando - ha raccontato il piccolo alla ABC7 - gli avevo soltanto detto di smetterla e per questo mi hanno picchiato".

Carter è stato portato all'Harbourview Medical Center di Seattle dove è stato sottoposto a un intervento chirurgico d'urgenza sull'occhio mentre il braccio rotto per ora è stato ingessato ma non si eslcude che si debba ricorrere a un intervento.

"Mi disse mamma, sono gay. L'ho guardato e gli ho detto 'ti voglio sempre benè".

La madre spera ora che la morte del figlio contribuisca ad aumentare la consapevolezza degli effetti del bullismo. La polizia nel frattempo ha aperto un'indagine sull'accaduto e medita di coinvolgere i servizi sociali, dato che gli aggressori sarebbero tutti sotto i 10 anni. "Ci sono politiche e procedure in vigore per garantire che gli studenti possano perseguire la loro educazione con dignità e per prevenire il bullismo".

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