I sindacati proclamano sciopero all'Ilva

Paterniano Del Favero
Settembre 2, 2018

Il piano di Mittal per l'Ilva presentato nell'addendum, a quanto si apprende da fonti del ministero dell'Ambiente, "è migliorativo rispetto alla proposta iniziale ma - si aggiunge - deve includere due punti fondamentali". Nella giornata di oggi, venerdì 31 agosto, i sindacati metalmeccanici di Cgil, Cisl, Uil e Usb hanno proclamato per l'11 settembre "nel permanere delle condizioni attuali" uno sciopero in tutti gli stabilimenti Ilva per protestare contro la mancata convocazione da parte del governo nell'ambito della fase di discussione sul futuro dell'azienda. I sindacati sottolineano, in una lettera inviata a Luigi Di Maio e Giuseppe Conte, come dal 6 agosto i lavoratori attendano "notizie per la ripresa del negoziato e la valutazione di legittimità da parte del ministero della gara per l'aggiudicazione dell'Ilva".

Lunedì scorso l'ultima sollecitazione inviata al governo, in cui i sindacati aveva comunicato al vicepremier l'intenzione di dare il via alla mobilitazione se non ci fosse stato un incontro.

Da parte sua Di Maio ha inviato alle sigle una lettera di convocazione del tavolo sull'Ilva il 5 settembre. "Ricordiamo che le risorse finanziarie sono ormai quasi esaurite e il 15 scade l'amministrazione straordinaria", si legge nella lettera. E se non arriverà una soluzione seria dall'esecutivo l'11 settembre tutti gli stabilimenti Ilva sciopereranno e verrà organizzato un presidio al Mise.

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