Lega, Giorgetti: "Con sequestro fondi la Lega non esiste più"

Paterniano Del Favero
Settembre 1, 2018

Giorgetti si è anche espresso sul rapporto del Carroccio con Forza Italia: "Se portiamo via elettori a Forza Italia, o ad altri partiti, non è colpa nostra, ma loro", ha detto il leghista, che ha aggiunto: "Non abbiamo risorse per inglobare Forza Italia".

"Se il prossimo 5 settembre il Tribunale del riesame deciderà di requisire tutti i futuri proventi che affluiscono nelle casse della Lega, e che sostanzialmente sono i versamenti dei parlamentari e dei consiglieri, allora il partito non potrà più esistere perché non avrà più soldi". Questo se dovesse esserci questa interpretazione da parte della magistratura, che non contestiamo in quanto tale, ma perche' frutto di una decisione su una sentenza non definitiva.

Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti, uno dei più importanti dirigenti della Lega, ha detto che il suo partito rischia di scomparire entro la prossima settimana. Sull'ipotesi di nazionalizzare le autostrade italiane attraverso l'Anas, "dubito che Anas abbia le strutture tecniche adeguate, in questo momento, per gestire le autostrade" osserva il sottosegretario alla presidenza del Consiglio.

"Le idee di Salvini e della Lega sono più attrattive di altri, tipo Forza Italia. Il fatto che negli ultimi 20 anni non si siano fatti più investimenti seri, soprattutto per il mantenimento delle infrastrutture di questo Paese, rende indispensabile e urgente mettere mano non solo ai ponti, ma anche a scuole, edifici pubblici a rischio, situazioni per cui dobbiamo intavolare con la Ue un negoziato serio". "Un difetto di Salvini?" La Lega è un partito federale e non è detto che il tribunale ordini di procedere al sequestro del denaro che si trova sui conti delle sue articolazioni territoriali. "Bisogna stare attenti a come si fanno le critiche".

Giorgetti ne ha parlato durante un'intervista del direttore del sito del Fatto, Peter Gomez. "Ma Salvini sa tenersi tarato sulla pancia dell'elettorato, confido quindi che quando sentirà che la pancia gli segnalerà che è il momento di frenare, frenerà". "Ci sono delle tattiche per fargliele arrivare.", scherza il sottosegretario, ammettendo che il ministro dell'Interno è alquanto permaloso.

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