Bordate di Salvini a Macron: "Riapra i confini", Ventimiglia incluso

Bruno Cirelli
Settembre 1, 2018

In serata, ai microfoni di Corriere tv, ha rincarato la dose: "Macron dovrebbe occuparsi dei francesi visto che i sondaggi dicono che ha il minimo storico di popolarità in Francia. Come amministrazione ci siamo messi a disposizione e stiamo agendo con buon senso rendendoci disponibili sia al ministro che alla Chiesa". Le dichiarazioni recenti del francese, che condannano fermamente il populismo e il nazionalismo italiano, sono il sinonimo di una profonda frattura fra le due nazioni, così vicine ma così diverse. Dove siamo, in un villaggio vacanze??? L'opposizione di Macron, lo ha precisato lui stesso, riguarda in particolare "il dossier migranti". Ruolo che l'inquilino dell'Eliseo non ha rifiutato, ma ha anzi rivendicato con orgoglio: "Non cederò nulla ai nazionalisti e a coloro che sostengono questo discorso di odio". Ieri ItaliaOggi ha pubblicato, in proposito, un'illuminante vignetta di Claudio Cadei che ben descriveva la situazione. "Sarebbe questa l'Europa "accogliente e solidale" di cui parlano Macron e i buonisti?". Inoltre la Francia, proprio con Macron, ha blindato le sue frontiere.

E che dire nella nave ong che batte bandiera francese e che, dopo essere stata rifiutata da Salvini in Italia, riceve un no sdegnato anche dal porto di Marsiglia?

In un certo senso l'avversione concitata di Orban e Salvini sostiene il piano di Macron. Al termine di tre giorni in Nord Europa per me la scelta è semplice. "Un ponte crolla - le parole di Macron riportate dall'edizione online de Il Giornale - ed è colpa dell'Europa, la demografia galoppante in Africa, è l'Europa!". In serata ha ribadito il concetto, ma con toni ancora più duri e chiamando in causa Salvini. Lo scrive sulla propria pagina Facebook il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il riferimento, come si vede anche dalla foto pubblicata a corredo, è a Ventimiglia. "Non è quello che propongono Orban e Salvini".

E quando è esploso il problema dei dazi sulle esportazioni europee verso gli Usa, che cosa è andato a fare a Washington, l'europeista Macron? Fino a 70 anni fa in Europa si faceva la guerra, e ora in Europa non c'è più guerra. Anche la Merkel, sola soletta, è andata alla Casa Bianca per concordare direttamente con Trump una soluzione sui dazi che fosse meno onerosa per il suo paese. In merito, l " Italia si e' presentata a Vienna con una proposta di modifica delle regole sugli sbarchi che verte su tre punti: rotazione dei porti, prevalenza del principio Sar (search and rescue) su quello geografico, creazione di una Unita' di coordinamento ad hoc con Frontex e rappresentanti di tutti i Paesi Ue.

Su questa strategia nazionalistica di Francia e Germania (che è uguale nella sostanza) è differente solo nella forma. "Alcuni vogliono rompere l'Europa e la sua solidarietà" ha scritto su Twitter, mentre è in visita a Helsinki. Il suo esempio rischia di diventare pericoloso per cui Macron vuole vaccinarsi contro le sue idee che sono diventate contagiose in Europa.

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