Ponte Morandi, ingegnere: "al 50% è stato attentato"

Paterniano Del Favero
Agosto 31, 2018

Ed ecco che per il crollo del ponte Morandi spunta anche la pista dell'attentato. A svelarlo è l'Espresso che pubblica una lettera firmata dal direttore della manutenzione di Autostrade, Michele Donferri Mitelli, "che mette in guardia il ministero delle Infrastrutture sui rischi per il ritardo nell'approvazione del progetto esecutivo di rinforzo del ponte".

"È iniziata oggi con società Autostrade l'analisi di una bozza preliminare del piano di demolizione che verrà ultimato nei prossimi sei o sette giorni circa, non appena saranno effettuati i sopralluoghi indispensabili a stabilire i dettagli del piano stesso". Tale circostanza comporterebbe una serie di ripercussioni sia per la pianificazione economica che per l'incremento di sicurezza necessario sul viadotto Polcevera. "Nel nuovo testo sono contemplate situazioni di emergenza, come la tragedia del crollo di ponte Morandi".

Nella lettera del 28 febbraio, Michele Donferri Mitelli scrive: "Si fa riferimento a quanto in oggetto alla nostra precedente corrispondenza e alle interlocuzioni intervenute presso il Comitato tecnico amministrativo del Provveditorato alla presenza del vostro funzionario Uit Genova nella seduta del 1.2.2018". L'indagine che sta facendo, ha detto ancora, è a puro titolo personale: "Confermo tutto". Ripeto che c'è una fortissima probabilità, superiore al cinquanta per cento, che si tratti di attentato.

La procura, intanto, ha individuato il luogo dove verranno custoditi i reperti del crollo che serviranno per chiarire le cause del cedimento.

IL PM: DELIRI E FANTASIE Ma le autorità smentiscono seccamente l'ipotesi di Siviero: a partire dal procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, che rispondendo ad una domanda al riguardo non ha usato mezzi termini.

Si viaggia spediti anche verso la ripresa delle attività per cui non c'è un problema di incolumità: la ferrovia, per esempio, potrà essere riattivata dopo la rimozione dei detriti.

"La lettera di allarme del direttore di Autostrade - scrive ancora L'Espresso - è la seconda di cinque scritte al ministero tra il 6 febbraio e il 13 aprile 2018". Pronta la replica dell'azienda che ha precisato che si tratta di una "ordinaria comunicazione con cui la competente direzione del Ministero delle Infrastrutture viene sollecitata per l'approvazione del progetto di miglioramento delle caratteristiche strutturali del viadotto Polcevera". "Il progetto aveva l'obiettivo di migliorare la vita utile dell'infrastruttura".

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