La minaccia dell'Unione Europea: "Sanzioni se l'Italia non paga"

Paterniano Del Favero
Agosto 30, 2018

Aveva già risposto piccato alla minaccia italiana di non pagare il proprio contributo a Bruxelles, ma oggi il commissario europeo al Bilancio Günther Oettinger rincara la dose e avverte il Governo giallo-verde che potrebbero esserci "sanzioni pesanti". Sulla questione è intervenuto anche l'Alto rappresentante Ue per la politica Estera, Federica Mogherini, che ha affermato: "Farò tutto il possibile per contribuire a trovare il consenso tra gli Stati membri". "La nostra posizione sul veto al bilancio resta, se poi nei prossimi giorni vorranno cominciare a riscoprire lo spirito di solidarietà allora forse ne parliamo", ha detto dal Cairo, dove si trova in missione istituzionale, il vicepremier Luigi Di Maio. "Oggi mi sento delusa perché ho visto che l'Europa non c'è, ma sono fiduciosa", ha aggiunto. "In questo contesto ci sono due leggi europee che rilevano, in particolare la direttiva sulle procedure d'asilo, la quale dice che se una persona fa domanda di asilo" in uno Stato Ue "bisogna dargli accesso alle procedure nello Stato Ue in questione". L'unica cosa che capisce questa Ue è quando cominci a toglierli i soldi. Da tempo l'Italia ha chiesto che le modifiche vengano attuate entro la fine di agosto e finora l'ostilità degli altri Paesi è stata giustificata anche con il fatto che la scadenza della missione è fissata alla fine dell'anno.

La prevalenza dell'area Sar a prescindere dalla collocazione geografica dell'operazione di salvataggio punta invece a responsabilizzare maggiormente Malta da cui dipende un'area Sar enorme e che, però, spesso non si fa carico dei barconi sostenendo che l'isola di Lampedusa sia più vicina geograficamente. Ha usato parole meno concilianti il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che da Venezia ha lanciato un monito: "Se dall'Europa arriverà l'ennesimo no dovremo valutare se continuare a spendere soldi per una missione che sulla carta è internazionale ma poi gli oneri ricadono solo su un Paese". "Noi siamo quelli che vogliono più Europa, loro vogliono amputarla, in mezzo i conservatori tedeschi e gran parte del Ppe che difende l'assetto attuale oggettivamente indifendibile".

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