Migranti, vertice Salvini-Orban a Milano. Manifestazioni di protesta

Bruno Cirelli
Agosto 29, 2018

Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese, Viktor Orban, in conferenza stampa con il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a Milano. Alla vigilia del contestato incontro tra Salvini e Orban, ossia il leader ungherese sta sta portando il paese su posizioni autoritarie e di estrema destra, c'è aria di contestazioni.
Da un lato lo xenofobo razzista arrivato al Viminale che sostiene impunemente di rappresentare la volontà di 60 milioni di italiani (una falsità detta in favore di chi si fa incantare e gli va dietro) dall'altro una contestazione che si preannuncia molto dura. "Dicevano che era impossibile, ma l'Ungheria ha dimostrato che è possibile sia sul piano giuridico sia su quello fisico". E ammonisce che "se non cambieranno le regole di alcune missioni internazionali e navali", il governo a "farne anche a meno", pur di andare contro chi "incredibilmente qualcuno prima di noi firmò un accordo per far arrivare tutti i migranti in Italia". E l'incontro tra i due leader è stato preceduto proprio dal contrasto tra le diplomazie di Italia e Ungheria sulla ridistribuzione.

L'Europa sovranista si è incontrata questo martedì a Milano. Per il suo partito, Fidesz, si profila dunque un'uscita dal Partito popolare europeo, a propria volta sempre più a disagio, oltre che per le tensioni sui migranti, per la deriva repressiva del governo magiaro e le relazioni pericolose con la Russia di Vladimir Putin?

Per l'Ungheria orbaniana questo "sovranismo identitario" è il cardine della "democrazia cristiana", fondata sulla civiltà del Cristianesimo: è democrazia (antitetica al "liberalismo multiculturale"), ideologicamente cristiano-centrica (e quindi definita da Orbán "illiberale") in quanto intende difendere la cultura dell'Europa centrale contro l'islamizzazione, evocata come conseguenza inevitabile del fenomeno migratorio di massa, propugnante il valore della "comunità" (prima ancora che dell'individuo) e della famiglia tradizionale. Lo ha detto Giuseppe Conte al premier della Repubblica Ceca spiegando che "quando arrivano migranti nel nostro Paese non si puo' continuare a dire che e' un problema solo italiano". Non a caso Orbán ha precisato di aver sentito Silvio Berlusconi - Forza Italia è nel Ppe - per avere il via libera all'incontro con Salvini. A organizzare il presidio le associazioni "Insieme senza muri" e "Sentinelli di Milano", ma sono tanti i politici e le associazioni che hanno annunciato la loro presenza. Orban, infatti, viene considerato come uno dei politici più vicini a un'idea di estrema destra presenti in Europa. "Possiamo unire energie diverse con un obiettivo comune", ha detto Salvini.

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