Svizzera: non stringono la mano, negata cittadinanza a musulmani

Bruno Cirelli
Agosto 20, 2018

Il municipio di Losanna, infatti, non ha autorizzato la naturalizzazione di una coppia musulmana che si è rifiutata di stringere la mano agli interlocutori di sesso opposto. Durante le audizioni, i due individui hanno manifestato "un comportamento generale discriminante". La coppia in questione, che secondo media svizzeri viene da un paese nordafricano, "non ha dimostrato il desiderio di integrarsi e rispettare l'uguaglianza di genere", ha spiegato il sindaco Grégoire Junod. Le autorità elvetiche - riferisce la Bbc - hanno sottolineato che coloro che aspirano ad ottenere la cittadinanza svizzera devono dimostrare attaccamento alla nazione, alle sue istituzioni e alla sua legge.

Il vicesindaco di Losanna, Pierre-Antoine Hildbrand, membro della commissione che ha ascoltato la coppia, ha detto alla France presse di essere "molto soddisfatto della decisione" di respingere la richiesta di cittadinanza, perchè "la costituzione e l'uguaglianza tra uomo e donna prevalgono sul fanatismo".

Non è la prima volta che la questione della stretta di mano crea polemiche in Svizzera. È di ieri la notizia che una giovane svedese di religione musulmana si è vista riconoscere il diritto ad un risarcimento da parte di un'azienda, dopo che il suo colloquio per un impiego era stato interrotto quando aveva rifiutato di stringere la mano ad un uomo.

Tempo addietro, nella Confederazione, aveva invece fatto discutere il caso di una scuola di Therwil (BL), dove un allievo musulmano aveva rifiutato di dare la mano a una insegnante, una consuetudine nel Cantone. Anche se vi è in gioco la libertà di religione, secondo le autorità cantonali l'interesse pubblico in questo caso prevale.

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