Napoli, uno schiaffo alle critiche: Ancelotti lancia la sfida alla Juve

Rufina Vignone
Agosto 19, 2018

"Torno ad allenare in Italia dopo nove anni di assenza, sono molto emozionato". Sono i problemi di inizio stagione, la squadra si sforza e si impegna, dobbiamo cercare di migliorare. La costruzione era un po' timida, poi il gol ci ha svegliato dal torpore e credo che alla fine abbiamo meritato. Sicuramente quello che è successo in settimana a Genova ha affettato l'umore di tutti.

Accompagnati all'Olimpico da eccessivo pessimismo, gli uomini di Ancelotti si erano complicati la vita dopo 25', quando Immobile, sfruttando il lancio di Acerbi, aveva messo a sedere Albiol, Koulibaly e Mario Rui e battuto Karnezis. I ritmi devono crescere, abbiamo la possibilità per farlo.

Ci sono però numerosi portali che offrono la possibilità di vedere le partite di calcio in streaming live e in qualità HD. Come se da Sarri ad Ancelotti per lui non fosse cambiato niente: intanto con la bella azione del primo gol, l'unica veramente sarriana di questo debutto, quindi con la botta vincente del secondo, spiega La Gazzetta dello Sport. Migliore in campo Milik, per il gol, ma anche per la capacità di sacrificarsi e far girare la squadra. Sul ritorno in A? E' stato emozionante. La statistica delle vittorie in questo stadio da giocatore era buona, questa cosa mi ha dato conforto alla vigilia della partita. Inoltre la squadra ha tanta qualità. Stiamo cercando di verticalizzare un po' di più e di gestire meglio certe situazioni.

Decisive le reti di Milik, nel finale di primo tempo, e quella ad inizio ripresa di Lorenzo Insigne, che beffa Strakosha con uno splendido tiro a giro. "Questa tifoseria si aspetta molto, vogliono un trofeo e noi lo vogliamo portare a casa".

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