Ponte Morandi: l’ultimo video prima del crollo di Autostrade è stato rimosso

Paterniano Del Favero
Agosto 18, 2018

Ma sulle scelte dell'esecutivo non sembra ora pesare la penale di circa 20 miliardi che lo Stato rischia di pagare.

Il ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha detto oggi, 16 agosto: "Sono convinto che ci siano tutte le motivazioni per non pagare penali" per la revoca della concessione ad Autostrade per l'Italia dopo il crollo del ponte Morandi a Genova. Perciò si deve retrocedere alla concessione.

Il presidente del Consiglio afferma ancora: "Questo governo intende dare un segnale di svolta ben preciso: d'ora in avanti tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire buona parte degli utili nell'ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione, dovranno rispettare in modo più stringente gli obblighi di manutenzione a loro carico e, più in generale, dovranno comprendere che l'infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico che il Paese e, quindi, i cittadini sono disposti ad affidare alle loro cure solo a patto che il lucro che ne viene ricavato sia ampiamente compensato dalle garanzie di una 'assoluta tutela e sicurezza' delle vite degli utenti e di una 'gestione realmente efficiente' del servizio". "Anche perchè - aggiunge - farebbero incazzare ancora di più tutte le persone che in questo momento vogliono giustizia non solo a Genova ma in tutt'Italia".

- Il titolo di Atlantia a picco in Borsa, apre a -21%. "Sono anni che i nostri parlamentari, guidati dal nostro senatore e sottosegretario Andrea Cioffi, ad ogni legge di bilancio hanno provato a fermare le marchette ai concessionari autostradali". Oggi, giovedì, Atlantia, azionista di Autostrade per l'Italia: perde addirittura il 25%, dopo il -5,4% di martedì, giorno del crollo del ponte Morandi. E la stessa società non ha mancato di sottolinearlo, nel suo comunicato di replica al governo: "Anche nell'ipotesi di revoca o decadenza della concessione, secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate, spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili".

Il successivo art. 8 è intitolato all'"Accertamento di gravi inadempienze del Concessionario". Esiste un rischio di disincentivo per gli investitori: "Nel quadro delle regole che il mercato accetta vige la decadenza della concessione a seguito di una procedura che accerti l'inadempienza del gestore".

C'è materia per gli avvocati. Il ministero sottolinea infine che, "nel caso in cui le giustificazioni richieste fossero ritenute inadeguate o carenti", la comunicazione di ieri "varrà come contestazione di inadempimento agli obblighi previsti dalla convenzione di concessione". "E questo deve essere chiaro". Nel 2006 era l'Anas, ma dall'ottobre 2012 la competenza è stata assunta direttamente dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "A me la campagna non l'ha pagata Benetton e sono libero di rescindere questi contratti". "Ma non ci sollevano dalla consapevolezza di dover e poter dare molto a Genova per il superamento dell'emergenza". "I responsabili hanno un nome e cognome e sono Autostrade per l'Italia", dice Di Maio.

Citiamo le dichiarazioni rilasciate al Secolo XIX da Enrico Sterpi, attuale segretario dell'Ordine degli ingegneri liguri a riguardo del bando per i tiranti del ponte Morandi pubblicato da Autostrade per l'Italia il 3 maggio: "Questo bando significa due cose: Autostrade aveva focalizzato la criticità ed era disposta a prendersi una bella responsabilità, con una gara ristretta per un importo tanto elevato".

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