Nave guardia costiera Diciotti non attracca: 177 clandestini a bordo

Bruno Cirelli
Agosto 18, 2018

Sotto traccia, visto che tutte le attenzioni sono concentrate sulla vicenda di Genova e del crollo del ponte Morandi, c'è la nave Diciotti della Guardia Costiera italiana con 177 migranti a bordo che sta facendo avanti e indietro nelle acque maltesi e italiane perché non riesce a trovare un porto sicuro in cui sbarcare. "L'Italia non ha appigli legali per chiedere" a Malta "di fornire un porto sicuro per questo ultimo caso" ha scritto il governo maltese in una nota in riferimento alla richiesta della Guardia costiera italiana di un porto per lo sbarco e l'assistenza. "Il porto sicuro più vicino è Lampedusa", sottolinea il governo maltese nella nota pubblicata dal ministro degli Interni Michael Farrugia, secondo cui il barcone di immigrati, "che procedeva nella navigazione senza dare segnali di difficoltà", "ha rifiutato l'aiuto della Marina maltese, che stava monitorando l'imbarcazione lungo il suo tragitto all'interno della zona di 'Search and Rescue' (Sar) maltese, insistendo di voler proseguire il viaggio verso la sua destinazione finale, cioè l'Italia". Gli immigrati, secondo quanto riporta la nostra guardia costiera, erano su un barcone con il motore in avaria e con infiltrazioni di acqua a bordo e sono stati soccorsi dalla nave della capitaneria di porto. I 190 migranti si trovavano su un barcone, con il motore in avaria: tra le persone messe in salvo, la Capitaneria ne ha evacuate 13 bisognose di cure mediche, insieme ai loro familiari.

La tedesca Lifeline, che da due mesi ha la nave sequestrata nel porto di Malta dove e' in corso il processo al comandante per un soccorso ritenuto illegittimo, ha annunciato il ritorno alle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo con una nuova imbarcazione. Il comunicato è accompagnato da una cartina che mostra il luogo del recupero dei migranti, distante circa 16 miglia nautiche da Lampedusa e oltre 76 da Malta. Quel barcone è stato "bellamente ignorato", anzi è stato "accompagnato verso le acque italiane, dalle autorità maltesi", ha tuonato il vicepremier.

Una ennesima situazione di stallo che però si è risolta quando Malta ha accettato di accogliere l'Aquarius, con La Valletta che ha acconsentito all'attracco dopo che Francia, Spagna, Lussemburgo, Germania e Portogallo, avevano dato la loro disponibilità ad accogliere i migranti a bordo. Se questa è l'Europa, non è la mia Europa. I maltesi hanno quindi 'accompagnato' il barcone verso le acque italiane, e una nave della Capitaneria di Porto italiana, senza che al Viminale ne fossimo informati, ha imbarcato gli immigrati mentre ancora si trovavano in acque maltesi, per dirigersi verso l'Italia. Che intanto continuano la loro odissea in mare. Il Ministro da cui dipendono, ovvero Toninelli? Malta, invece, replica che - essendo la nave della Guardia Costiera - deve essere l'Italia il porto sicuro all'interno del quale approdare. "È stato Toninelli ad agire, ancora una volta, da importatore di clandestini?".

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