Governo annuncia revoca concessioni ad Autostrade: Atlantia non fa prezzo in avvio

Paterniano Del Favero
Agosto 18, 2018

Crolla in Borsa il titolo di Atlantia dopo l'annunciata decisione del governo di ritirare le concessioni ad Autostrade per l'Italia.

La convenzione tra Anas e Autostrade, firmata nel 2007 ma resa parzialmente pubblica solo a febbraio 2018, prevede infatti che il trasferimento della concessione da Atlantia allo Stato sia "subordinato al pagamento da parte del Concedente (il Ministero dei Trasporti, ndr) al Concessionario decaduto di un importo corrispondente al valore attuale netto dei ricavi della gestione, prevedibile dalla data del provvedimento sino alla scadenza della concessione". Una giornata nerissima per la società (il cui principale azionista è la famiglia Benetton) che a Piazza Affari vede crollare il titolo del 22,26% a 18,3 euro, bruciando 4,2 miliardi di euro di capitalizzazione.

"Anche nell'ipotesi di revoca o decadenza della concessione - si legge in una nota - secondo le norme e procedure nella stessa disciplinate, spetta comunque alla concessionaria il riconoscimento del valore residuo della concessione, dedotte le eventuali penali se ed in quanto applicabili". Non solo: le obbligazioni di Atlantia con scadenza luglio 2027 sono scivolate del 4,01% a 92,8 mentre il bond da 700 milioni con scadenza settembre 2029 perdevano il 4,3% a 91,79.

La società ha aggiunto che "continuerà a supportare la controllata Autostrade per l'Italia nelle interlocuzioni con le istituzioni in questa delicata fase avendo riguardo anche alla tutela dei propri azionisti ed obbligazionisti con una corretta e tempestiva informazione al mercato".

In mattinata il titolo sale di oltre sette punti, venendo anche sospeso per eccesso di rialzo, scontando probabilmente la maggiore cautela trapelata ieri sera sulla possobile revoca dell'accordo, con il vice premier Salvini che ha indicato come prioritarie la ricostruzione e il risarcimento delle vittime, mettendo per il momento in secondo piano il tema concessorio. La famiglia Benetton "farà tutto ciò che è in suo potere per favorire l'accertamento della verità e delle responsabilità dell'accaduto".

I riflessi su azionisti e obbligazionisti della Società sono già evidenti sulle quotazioni di apertura alla Borsa di Milano. E gli effetti non si sono fatti attendere con gli analisti finanziari che hanno declassato il debito di Autostrade per l'Italia. "Di non vendere, la botta ormai l'hai presa e magari poi risale, né comprare perché ci sono troppi elementi di incertezza con tempi, immaginiamo, lunghi" dice all'Adnkronos Massimo Intropido, fondatore e responsabile di Ricerca e Finanza. Autostrade per l'Italia e la capogruppo Atlantia, negli ultimi 10 anni, "hanno investito oltre 10 miliardi di euro nell'ampliamento e ammodernamento della rete autostradale italiana", si evidenzia.

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