Genova, il governo ha deciso: avviata la revoca della concessione ad Autostrade

Paterniano Del Favero
Agosto 18, 2018

"Qualora ce ne siano le condizioni". Anche se le procedure di controllo e manutenzione sull'infrastruttura non hanno evidentemente funzionato come avrebbero dovuto: la prova è sotto gli occhi di tutti. Parole molto più prudenti di quelle usate da Di Maio, Salvini e Toninelli. "Se questa iniziativa di ricostruzione del ponte verrà addebitata a 'Autostrade per l'Italia' sarà solo a titolo di provvisorio risarcimento del danno, fermo restando che la ferita inferta alle vittime, ai loro familiari e al Paese è incommensurabile e non potrà certo essere rimarginata in questo modo", prosegue la nota. Il ministro ha poi sottolineato che "questo governo non ha preso soldi dai Benetton, ma i Benetton che non sono solo quelli delle magliette ma sono quelli di Autostrade per l'Italia, hanno finanziato le campagne elettorali di tutti i partiti del passato, di tutti i partiti del governo del passato". Ma non è questo il momento di parlare di rescissioni di convenzioni o di contratti - ha detto il ministro dell'Interno al Corriere della Sera -: "faremo il punto nella settimana prossima, poi vedremo cosa succede".

Abbiamo tutti ancora negli occhi le tragiche e tremende immagini da Genova, con il viadotto che si sbriciola e trascina con sé nel baratro auto e camion.

Formalmente, però, ci sono alcuni ostacoli non indifferenti. Lo si legge in una nota della società, che fa sapere che "continuerà a collaborare con le istituzioni locali per ridurre il più possibile i disagi causati dal crollo". "Il Governo contesta al concessionario che aveva l'obbligo di curare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell'autostrada A10, la grave sciagura che è conseguita al crollo del ponte". "Probabilmente i contratti con Autostrade venivano secretati perchè troppo vergognosi". E, subito dopo, aggiunge: "Di tutto il resto parleremo soltanto dopo". "Potenzieremo il servizio ispettivo che è istituito presso il ministero delle Infrastrutture, in modo da assicurare una rigorosa e puntuale vigilanza sull'operato dei concessionari e sul rispetto dei vincoli che la legge e le convenzioni pongono a loro carico". "Si è diffusa la notizia che Autostrade per l'Italia sarebbe disponibile a ricostruire il ponte a sue spese - dichiara il presidente del Consiglio -". Ecco la vergognosa pacchia delle concessioni autostradali. Il capogruppo al Senato Andrea Marcucci ha chiesto che il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli riferisca in Parlamento. Ma se la motivazione è giusta e 40 morti finora mi sembrano una buona motivazione, non credo che si dovranno pagare penali.

"Autostrade per l'Italia precisa che l'infrastruttura era monitorata dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche", si legge nel post. Tornando sulla questione della revoca delle concessioni, Di Maio spiega che "le penali di 20 miliardi di cui tutti parlano si devono pagare quando stracci un contratto senza motivazione".

"È una fiducia che si fonda sulle attività di monitoraggio e manutenzione svolte sulla base dei migliori standard internazionali. Riteniamo questo scenario improbabile", afferma Banca Akros. La revoca della concessione viene considerata "lo scenario meno probabile" da Equita mentre Kepler Cheuvreux, pur aspettandosi "panic selling", scrive che "il contratto ha già dimostrato di essere intoccabile".

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