Dave Bautista paragona la Disney a Trump sulla questione James Gunn

Ausiliatrice Cristiano
Agosto 18, 2018

Si è svolto un incontro cordiale tra James Gunn e Alan Horn della Disney, che ha confermato il licenziamento da Guardiani della Galassia Vol. 3. È una situazione complicata per tutti. "Sapete, vorremmo solo andare avanti e fare la cosa giusta ed essere le persone migliori possibili".

Una volta che Feige tornerà in città, Disney e Marvel continueranno la ricerca di un nuovo regista.

Bautista è stato sincero nel manifestare la sua contrarietà per la decisione di Disney di avallare la campagna di diffamazione.

I fan avranno infatti notato che il boss della Casa delle Idee aveva evitato di rilasciare qualsiasi dichiarazione sulla spinosa vicenda e sulla sua opinione al riguardo, tanto che le uniche indiscrezioni ci erano giunte da Jeremy Conrad di MCU Cosmic, secondo cui Feige era "furibondo e in lotta per mantenere la visione di Gunn" nel prossimo Guardiani della Galassia. Resta ora da capire quali conseguenze avrà questa decisione da parte di Marvel e Disney: se Gunn sembra già vicino a nuovi progetti, la regia del cinecomic avrà bisogno di un nuovo nome, in grado di scrivere un nuovo script in tempi record o di riadattare quanto già effettuato dallo stesso Gunn.

James Gunn è stato licenziato il mese scorso nel bel mezzo del Comic-Con di San Diego dopo che personalità del social media di estrema destra hanno stilato una lista di vecchi post dove il regista faceva battute sulla pedofilia, sulla trasmisoginia e su altri argomenti ritenuti inappropriati dalla Disney.

L'incontro è stato molto cordiale, con James Gunn accompagnato anche dai suoi legali ma Alan Horn, a sorpresa, ha ribadito che l'azienda ha deciso di non cambiare idea preferendo salvaguardare la propria immagine.

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