Flat Tax Partita Iva 2019: regime forfettario ampliato, limiti reddito, i requisiti

Paterniano Del Favero
Agosto 17, 2018

Primo firmatario il capogruppo leghista a Montecitorio Riccardo Molinari; ha sottoscritto il capogruppo pentastellato Francesco D'Uva. E' quanto riporta l'Ansa, precisando che la proposta vuole "estendere il regime forfettario per le persone fisiche esercenti attività d'impresa, arti o professioni, fino a 100 mila euro di "ricavi o compensi" l'anno". Il nuovo regime forfettario, che sostituirà Irpef, addizionali e Irap, oltre a prevedere una serie di semplificazioni, costerà 3,5 miliardi e coinvolgerà, secondo le stime della Lega, "un numero di professionisti tra i 500.000 e i 550.000".

La novità è un'aliquota al 5% per le "start up" e per le persone che abbiano meno di 35 o più di 55 anni.

Inoltre, i beneficiari non devono aver sostenuto spese superiori a 15.000 euro lordi o disporre di beni strumentali superiori a 40.000 euro.

Il Carroccio, in accordo col Movimento 5 Stelle, ha depositato alla Camera una proposta di legge riguardante una "mini" Flat Tax. Secondo anticipazioni che per prima è stata in grado di fornire l'Ansa, prevista un'aliquota fissa al 15%; per le start up si fermerebbe al 5% fino al quinto (o quarto) anno dalla fondazione. La copertura assicurano dalla Lega arriverà dalla "riduzione dello 1% di tutte le dotazioni finanziarie di parte corrente del bilancio dello Stato; fatta eccezione per le spese per oneri inderogabili, ad eccezione delle spese relative alle missioni". Il riferimento è alla norma per cui chi beneficerà del regime forfettario sarà esentato dallo spesometro e dalla fatturazione elettronica, non si vedrà applicata Iva ("nessuna dichiarazione o adempimento o versamento Iva") e non sarà assoggettato a studi di settore o indici sintetici di affidabilità.

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