Ponte Morandi, Benetton (Autostrade) e Oliviero Toscani travolti dalle critiche sui social

Paterniano Del Favero
Agosto 16, 2018

"Fino ad ora Autostrade per l'Italia è stata coperta dai governi precedenti".

Duro botta e risposta tra il vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio e la società Autostrade per l'Italia: all'inizio la minaccia di revocare la concessione "se emergeranno inadempienze", lo spettro di multe fino a 150 milioni, seguito dall'affondo: "Paghiamo i pedaggi più alti d'Europa e loro pagano tasse bassissime perché sono posseduti da una finanziaria Benetton in Lussemburgo".

Centinaia di tweet in poche ore contro la famiglia, alcuni con una foto del gruppo familiare sorridente e al completo, altre con un fotomontaggio dove si vede il fotografo Oliviero Toscani che ha in mano una foto del ponte crollato. Lo ha detto il Ministro del Lavoro e vice premier Luigi Di Maio dopo il sopralluogo a Ponte Morandi. Parole a cui la società Autostrade per l'Italia ha risposto: controlli regolari, la nostra sede è in Italia. Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha sottolineato che "prima che il governo annunciasse il ritiro della concessione per Autostrade per l'Italia, già la borsa aveva condannato Atlantia, proprietario di Autostrade per l'Italia; era chiaro che chi doveva fare le manutenzioni non le aveva fatte". Avvieremo un monitoraggio di tutte le infrastrutture a livello nazionale. Le qualità dei soccorritori italiani sono straordinarie.

Accuse alle quali ha replicato la società Autostrade per l'Italia, spiegando che il Ponte Morandi crollato a Genova "era monitorato dalle strutture tecniche della Direzione di Tronco di Genova con cadenza trimestrale secondo le prescrizioni di legge e con verifiche aggiuntive realizzate mediante apparecchiature altamente specialistiche". "Questi stessi esiti sono stati utilizzati come base per la progettazione degli interventi di manutenzione sul viadotto approvati dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti".

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