Pennsylvania, un rapporto mette sotto accusa oltre 300 sacerdoti per pedofilia

Bruno Cirelli
Agosto 16, 2018

Centinaia di preti cattolici in Pennsylvania avrebbero molestato migliaia di bambini dagli anni '40 ad oggi, e alti prelati, incluso l'attuale arcivescovo di Washington Donald William Wuerl, avrebbero sistematicamente coperto gli abusi: lo afferma il rapporto del grand jury diffuso al termine di 18 mesi di indagini guidate dall'attorney general statale Josh Shapiro su sei delle otto diocesi dello Stato e segue quella di un altro grand jury che ha rivelato abusi e insabbiamenti nelle altre due.

L'accusa, gravissima, getta ancora la Chiesa in una crisi profondissima, già affrontata in passato con scandali altrettanto importanti e pesanti. Finora simili rapporti avevano infatti riguardato singole o poche diocesi alla volta, non intere regioni.

I minorenni sarebbero stati brutalmente molestati da sacerdoti, secondo il rapporto, in cui si legga anche che tali abusi sarebbero stati nascosti e gli autori protetti. Ma non sempre: in almeno due casi è scattata un'incriminazione per violenza contro minori e numerosi altri casi sono possibili in futuro perchè le "indagini continuano", ha indicato il rapporto.

L'atto d'accusa è dirompente tanto per le accuse che per la cruda chiarezza delle rivelazioni. Più di un migliaio di bambini vittime sono stati identificati dagli stessi registri della Chiesa. L'utilizzo dell'alcol, ad esempio, per facilitare le molestie, oltre all'agghiacciante elenco di abusi sessuali di ogni tipo. Un altro abusò di una ragazzina di diciassette anni, mettendola incinta, senza essere mai punito.

In un caso specifico viene raccontato l'episodio di un sacerdote che violentò cinque suore e conservò il loro sangue mestruale. Ancora: a Pittsburgh le gerarchie ecclesiastiche arrivarono ad accusare un quindicenne di aver "sedotto" un prete, che aveva invece ammesso lui stesso pratiche sado-masochistiche ai danni di numerosi ragazzini. Altrove un prete abusò bambini nonostante fosse da anni sieropositivo.

Le sei diocesi messe in croce dal rapporto sono quelle di Allentown, Erie, Greensburg, Harrisburg, Pittsburgh e Scranton. Le autorità cattoliche americane - impegnate ormai da anni, come lo stesso Vaticano, a cercare di fare i conti con il dramma - hanno espresso vergogna e rammarico per la tragedia raccontata del documento.

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