Governo, Di Maio: Italia non teme attacchi,non siamo ricattabili

Barsaba Taglieri
Agosto 16, 2018

Roma - Sui vaccini "c'e' un disegno di legge che sara' approvato nei tempi parlamentari, quindi il nuovo anno scolastico iniziera' in regime decreto Lorenzin". E aggiunge: "La mamma che si vanta di aver falsificato l'autocertificazione sappia che rischia fino a due anni di galera". "La legge va applicata, non si gioca con la salute". "Non è l'estate del 2011 e a Palazzo Chigi non c'è Berlusconi, che rinunciò per le sue aziende" risponde, in una intervista al Corriere della Sera, il vice premier Luigi Di Maio.

Di Maio e i temi del Governo: "M5s diviso sui vaccini?".

Il Movimento, ha spiegato Di Maio, non è mai stato contro: "Noi vogliamo che si facciano". Ciò che invece sembra continuare a scatenare le ire di molti esponenti pentastellati continua ad essere lo schema su cui si basano le norme della "legge Lorenzin", che hanno legato agli obblighi vaccinali la frequenza scolastica, "anche quando non vi è rischio di epidemie" - secondo quanto sostenuto da Di Maio. Una presa di distanze netta del ministro del Lavoro, che al Corriere ha poi parlato dell'incontro tra Paolo Savona e Draghi: "Vertice per tranquillizzarlo? Questo governo ha più del 60% dei consensi, mentre l'estabilishment Ue sarà spazzato via da elezioni storiche".

"I provvedimenti fondamentali del contratto li faremo col massimo rispetto degli equilibri di bilancio, ma anche chiedendo all'Europa di farci fare le riforme che ci permetteranno di abbattere il debito pubblico", ha detto Di Maio, che ha assicurato: il tetto del 3% di deficit "non ci sarà bisogno di sforarlo".

"Non credo che avremo un attacco speculativo".

Sul piano più strettamente politico, invece, il leader pentastellato ha cercato di fornire rassicurazioni sulla tenuta dell'esecutivo, affermando di poter lavorare con la Lega in piena lealtà per i prossimi cinque anni. In vista delle elezioni europee del prossimo anno, continua Di Maio, "i numeri dicono che la maggioranza formata da Ppe e Pse non esisterà più, finirà l'epoca dell'austerity e inizierà un nuovo settennato di bilancio espansivo". A proposito delle decisioni che governo giallo-blu dovrà prendere sulle grandi opere, e in particolare sull'Ilva, il ministro dello Sviluppo economico spiega: "Quando ci saranno i presupposti per un accordo li metteremo sul tavolo e cercheremo un'intesa, ma ancora non ci siamo". Salvini e io abbiamo visioni differenti ma troveremo la soluzione. " ha dichiarato Di Maio".

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