West Nile, si segnalano due nuovi decessi di anziani a Ferrara

Barsaba Taglieri
Agosto 15, 2018

Dopo la scoperta della positività al West Nile Virus di due pool di zanzare catturate all'interno della zona aeroportuale di Alghero, ieri mattina il dipartimento di prevenzione dell'Ats di Sardegna-Asl di Sassari, insieme all'Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, all'Istituto di malattie infettive della Aou di Sassari e ai veterinari del servizio di sanità animale, ha attivato il Piano integrato di contrasto alla diffusione del virus. Nuovi casi segnalati, alcuni accertati, uno presunto.

Dopo il decesso avvenuto negli ultimi giorni di luglio di un paziente residente a Cento, nella provincia di Ferrara si sono registrati altri due decessi avvenuti il 9 agosto, dovuti a forme neuro invasive particolarmente gravi proprio del West Nile virus. "Solo tre casi umani si sono verificati in aree che non erano state toccate dal virus nelle dieci stagioni precedenti - si precisa il bollettino -, mentre tutti gli altri si sono verificati in aree precedentemente colpite". Trattamenti che andrebbero eseguiti per tempo e in tutte le zone favorevoli al proliferare di questo fastidiso insetto, come sono, per l'appunto, le risaie. In particolare, i casi sono al momento 15 a Padova, 16 a Rovigo, tre a Treviso, sette a Venezia, otto a Verona, due a Vicenza.

Per prevenire questa malattia, come altre che coinvolgono insetti vettori, le misure precauzionali sono quelle di evitare le punture delle zanzare e di cercare di ridurre al minimo il numero di zanzare contrastandone la proliferazione. La notizia si legge nell'edizione di oggi, martedì 14 agosto, del "Corriere Romagna" ed è stata confermata anche dall'Ausl Romagna. La donna era ricoverata da una settimana nel reparto di Medicina dell'ospedale di Oderzo in condizioni serie, a causa della febbre, comparsa in aggiunta a un tumore all'ultimo stadio. Tale test, che va effettuato contestualmente alla donazione di sangue, permette di rilevare la presenza del Wnv e di evitare cos la trasmissione trasfusionale dell'infezione. Nell'essere umano l'infezione può essere asintomatica, in oltre l'80% dei casi, o presentarsi come sindrome febbrile (cefalea, dolori muscolari e possibile eruzione cutanea).

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