Migranti, la Merkel contesta il sistema di Dublino: "Serve distribuzione più equa"

Bruno Cirelli
Agosto 15, 2018

In totale, secondo l'Oim finora in Europa sono arrivati 74.326 migranti, di cui 60.309 via mare nel quale ne sono morti 1.524.

Incontro a sorpresa nel fine settimana tra Angela Merkel e Vladimir Putin. "E questo non rispecchia la realtà". La Spagna, Paese in cui, secondo l'Oim, dall'inizio dell'anno si è spostata l'emergenza degli sbarchi, chiede aiuto per gestire il tema dei migranti e specialmente il nodo del Marocco. Pedro Sanchez ha sottolineato la necessità di "ridurre la profondità della disuguaglianza deve essere uno dei compiti principali dell'Unione Europea", con la Commissione Europea al lavoro per discutere lo sblocco di denaro per aiutare il Marocco nel controllo delle frontiere.

Germania e Spagna sono pronti a lavorare insieme per fare ottenere maggiore sostegno al Marocco da parte dell'Unione Europea, così da "intensificare il dialogo e la cooperazione con i Paesi di origine e di transito dei migranti".

Un approccio che, da un lato, soddisfa Angela Merkel, da tempo in attesa di accordi bilaterali con Spagna, Grecia e Italia per fermare la migrazione "secondaria" in Germania; dall'altro, positivo per la Spagna che, in tal modo, vuole rinnovare i suoi propositi comunitari, mantenendo la linea già mostrata da Sanchez con l'intervento sul caso Aquarius: "Quattordici chilometri separano le coste della Spagna, e di conseguenza dell'Europa, da quelle del Nord Africa - ha detto Sanchez in conferenza stampa -, ma c'è una distanza infinitamente maggiore in termini di sviluppo". Sul fronte libico, da gennaio a luglio di quest'anno l'Oim ha effettuato 10.950 rimpatri volontari assistiti versi i Paesi di provenienza. L'organizzazione dell'Onu non conosce il numero delle persone detenute nei campi gestiti da milizie e trafficanti e indica in poco più di 690mila unità i migranti presenti in Libia, anche se la cifra reale forse è più alta.

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